Schlein, Conte e Salis alla Festa dell’Unità: dieci giorni di dibattiti (e cibo) oltre le fratture locali e verso le politiche 2027
Genova. Il leader del M5s Giuseppe Conte è stato l’ultimo, in ordine di tempo, a confermare la propria presenza nel già fitto programma di dibattiti, incontri e interviste che costituiscono l’ossatura della Festa dell’Unità in piazza Caricamento a Genova. L’annuncio proprio oggi, durante la conferenza stampa della Settembrata, dal 28 agosto al 6 settembre, presentata sotto i tendoni allestiti dal Pd dal segretario provinciale Francesco Tognoni e dal responsabile organizzativo del Pd Genova Gianfranco Antoni.
Conte sarà protagonista, insieme al consigliere regionale Andrea Orlando, di un colloquio il 3 settembre alle 21.15. Non mancheranno i leader dem, come già anticipato nei giorni scorsi: la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, sarà sul palco insieme a Francesco Boccia il primo settembre alle 20.30, il presidente del Partito Democratico Franco Bonaccini arriverà il 29 agosto alle 21. La sindaca di Genova Silvia Salis mercoledì 2 settembre discuterà del tema dell’amministrare la città, e anche l’inaugurazione di domani, venerdì 28 agosto, sarà l’occasione per fare il punto sul primo anno di amministrazione Salis.
Il programma dei dibattiti, 25 quelli principali, consultabile integralmente a questo link, va di pari passo con l’offerta gastronomica: tornano, infatti, anche due realtà ben note come il ristorante Mare e Monti e lo stand delle “iconiche” Focaccette di Crevari (con l’assessora comunale Rita Bruzzone che promette di presidiarlo per tutta la durata della Festa).

Francesco Tognoni e Gianfranco Antoni, Pd
“Saranno dieci giorni di dibattiti su temi locali, nazionali e internazionali – afferma il segretario del Pd Genova Francesco Tognoni – dal 2017 mancava questo appuntamento in una piazza centrale a causa di una scarsa collaborazione della passata amministrazione Bucci, è importante tornare a esserci“.
Tognoni non smentisce il momento delicato per il partito genovese – culminato nei giorni scorsi nello strappo del sindaco di Campomorone Giancarlo Campora dalla giunta in Città metropolitana a causa delle prospettive di tagli per il servizio di Amt in provincia – ma è convinto che la Festa dell’Unità sarà un momento per discutere anche quei temi e per ribadire “quali siano le responsabilità dello stato in cui si trova Amt, per il quale l’amministrazione sta lavorando duramente per trovare una soluzione”.
Secondo Gianfranco Antoni, iscritto dal 1975, memoria storica delle Feste dell’Unità genovesi: “La comunità politica che rappresentiamo sente il bisogno di darsi un’identità e per noi la Festa è un momento di identità, non ci sarà musica, e non per le lamentele comitato radical chic di amici di Bucci ma perché vogliamo fare squisitamente politica in vista delle prossime scadenze elettorali, questa sarà l’occasione per ripartire, per dare un programma al campo largo, per trovare la soluzione al tema del leader, per un rilancio nazionale e tornare al governo, anche sulla base dell’esperienza Salis”.
E sì, con Salis, Schlein e Conte in cartellone non si può non pensare che il tema delle primarie sarà fra quelli centrali: “Ancora non c’è una data per le elezioni ma è evidente che sarà un tema – dice Francesco Tognoni –
è importante lavorare su questo argomento, perché bisogna trovare un metodo, bisogna trovare una persona che possa guidare la coalizione, ma soprattutto biosgna qualificare i temi su cui la coalizione in realtà ha già trovato una sintesi, lavoro, sanità, giovani”.
Ristorazione e accoglienza saranno interamente curate, come ogni anno, dalle volontarie e dai volontari del Partito Democratico genovese, cuore pulsante dell’organizzazione: “Parliamo di centinaia di persone su circa 2000 iscritti a Genova”.




