Veneto

Presentata a palazzo Ferro Fini l’edizione 75 della Festa dell’Uva di Vo’

La consigliera regionale Eleonora Mosco ha presentato oggi, 27 agosto, a palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, la 75esima edizione della Festa dell’Uva di Vo’, in programma dal 18 al 20 settembre, assieme al sindaco, Mauro Delluniversità, l’assessore alla cultura e al turismo, Simonetta Tognetti, il vicepresidente del Parco regionale dei Colli Euganei, Mattia Montemezzo, il direttore dell’organizzazione della Festa, Riccardo Cavicchi, e Massimo Goldin, presidente dei Mastri Carristi dell’Uva di Vo’. Nel corso dei lavori è intervenuta anche l’assessore regionale, Elisa Venturini.

«Settantacinque edizioni non si improvvisano – ha sottolineato la consigliera Mosco – ma si costruiscono vendemmia dopo vendemmia, generazione dopo generazione: è parte integrante dell’identità di una comunità e del territorio. Come affermava Cesare Pavese, “Un paese vuol dire non essere soli” e la Festa dell’Uva rappresenta questo spirito: una comunità che si ritrova e che riconosce nella propria terra l’elemento identitario, scegliendo di valorizzarlo e condividerlo. Questa festa racconta un territorio, il suo lavoro e la capacità di trasformare una tradizione antica in un’opportunità per il futuro. Per questo la Regione è orgogliosa di essere al fianco di chi produce, investe e promuove il territorio, riconoscendo nei Colli Euganei valori fondamentali come il lavoro, la concretezza, le radici e lo spirito di comunità. Il grazie va all’amministrazione di Vo’, al Parco Colli, al consorzio tutela vini Colli Euganei, alle cantine, ai viticoltori, ai tantissimi volontari, alle associazioni, alle categorie agricole, ai partner e a tutti i cittadini di Vo’. Una festa – ha proseguito – può essere organizzata nei minimi dettagli, ma diventa davvero viva solo quando un’intera comunità la sente propria. Le cantine dei Colli Euganei producono vino, ma custodiscono anche il paesaggio, mantengono vivi i colli, creano occupazione e portano il nome di questo territorio in Italia e nel mondo: sostenere il comparto vitivinicolo significa tutelare un settore economico e quindi il lavoro, l’ambiente, il turismo e l’identità del territorio. Tra i momenti più attesi la doppia sfilata dei carri allegorici, vere e proprie opere d’arte in movimento, frutto della creatività, del lavoro manuale e della collaborazione di tante persone, un patrimonio di tradizione e cultura contadina che merita di essere valorizzato. La Festa dell’Uva – ha concluso – non appartiene soltanto a Vo’, è un patrimonio della provincia di Padova e dell’intero Veneto».

Il consigliere regionale Eleonora Mosco

«Quest’anno – ha spiegato il sindaco di Vo’, Delluniversità – la Festa dell’Uva si arricchisce attraverso il confronto con altre comunità che hanno fatto della cultura dell’uva e dei carri una parte importante della propria identità, come Riccia (Campobasso) e Solopaca (Benevento), con le quali condividiamo una longevità ineguagliabile della cultura e della tradizione dei carri allegorici dell’uva, capaci di unire festa, territorio, agricoltura e creatività popolare. In questa prospettiva si inseriscono la presenza della Banda Storica di Mariano Comense (Como) che aprirà la sfilata con oltre cinquanta elementi e strumenti, la rievocazione medievale di Berta di Montegrotto Terme e il Gruppo Folcloristico di Riccia: presenze che ampliano gli orizzonti della nostra Festa e rafforzano il legame tra territori e patrimoni culturali diversi. Vivremo inoltre un momento storico il prossimo 19 settembre, con la sottoscrizione del Patto di Amicizia e Gemellaggio con Codogno (Lodi): un ulteriore passo per costruire relazioni culturali, sociali ed economiche condividendo esperienze e valorizzando le nostre comunità».

«Con l’edizione 2026 – ha evidenziato l’assessore alla cultura e turismo di Vo’, Simonetta Tognetti – la Festa dell’Uva rafforza ulteriormente il proprio ruolo di strumento di promozione e marketing turistico del territorio. Accanto alla grande tradizione popolare, il programma propone esperienze, cultura, musica, arte e iniziative legate al vino e al paesaggio, invitando i visitatori a scoprire Vo’ nella sua interezza. La partecipazione dell’Associazione Berta di Montegrotto Terme alla sfilata inaugurale conferma, inoltre, il valore della collaborazione e della promozione condivisa all’interno della destinazione turistica Terme e Colli. La Festa diventa così una vetrina delle eccellenze locali e un’occasione per raccontare, insieme a Vo’, l’identità e le molteplici attrattive dell’intero territorio».

«La mia presenza – ha sottolineato il vicepresidente del Parco regionale dei Colli Euganei, Mattia Montemezzo – vuole testimoniare la vicinanza e il patrocinio del Parco a una manifestazione che incarna pienamente la nostra missione: valorizzare l’identità, la cultura, la fruizione del territorio e un turismo sempre più sostenibile. La Festa dell’Uva, infatti, è una tradizione che rende riconoscibile non solo il comune di Vo’, ma l’intero territorio dei Colli Euganei. È un evento di destinazione turistica perché rappresenta un territorio nel suo insieme e mette al centro una delle sue peculiarità più importanti, che dobbiamo continuare a valorizzare anche in una prospettiva sovracomunale. È fondamentale lavorare insieme, oltre i confini dei singoli comuni, per rendere il territorio sempre più attrattivo e fruibile, rafforzando un’identità comune. Anche il simbolo del chicco d’uva va in questa direzione: riconoscersi in una storia e in una cultura condivise e trasformarle in un’opportunità di promozione e sviluppo sostenibile».


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