Sulle ex stazioni il percorso è già avviato, ora servono 14,7 milioni dalla Regione

Il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna replica al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio sulla questione delle ex stazioni ferroviarie lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi, ricostruendo le tappe dell’iter avviato per la loro acquisizione e rifunzionalizzazione.
«Marsilio fa confusione sulla questione delle ex stazioni presenti sulla Via Verde, quindi è opportuno rinfrescargli la memoria», afferma Menna, che parte dal protocollo d’intesa sottoscritto il 7 dicembre 2023 tra Regione Abruzzo e Provincia di Chieti.
L’accordo era finalizzato all’acquisizione e alla valorizzazione turistica delle vecchie stazioni ferroviarie e delle relative aree di risulta lungo il tracciato dell’ex ferrovia. La Provincia ha stanziato circa 2 milioni di euro per l’acquisto degli immobili e delle aree situate nei territori di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto.
«Con quell’intesa – ricorda Menna – gli spazi recuperati sono entrati a far parte del patrimonio demaniale provinciale per essere convertiti in servizi di accoglienza, mobilità sostenibile e valorizzazione turistica della pista ciclopedonale».
Successivamente è partita una fase di confronto con i territori e di trattativa con Ferrovie dello Stato, attraverso FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana. Il 20 maggio scorso la dirigente del settore 2 della Provincia ha adottato il decreto definitivo di esproprio relativo alle ex stazioni.
Ora è in corso il completamento della progettazione, che recepisce le destinazioni d’uso previste dal Progetto speciale territoriale della Costa dei Trabocchi, approvato dal Consiglio regionale il 13 giugno 2024.
Tutte e quattro le ex stazioni ospiteranno un infopoint turistico, un centro di accoglienza turistico-sportiva e un’area dedicata a ristorazione e mercato. A questi servizi comuni si aggiungeranno funzioni specifiche per ciascun sito.
A San Vito Chietino sono previsti un centro di documentazione sulla pesca e spazi aggregativi; a Fossacesia un centro di documentazione, un hub e aree per il co-working; a Torino di Sangro una “Porta della Memoria” e un’area culturale; a Vasto una biblioteca e una sala polivalente.
«Contiamo di consegnare entro pochi mesi il progetto di rifunzionalizzazione delle ex stazioni alla Regione per ottenere il relativo finanziamento – spiega Menna –. Stiamo parlando di 14,7 milioni di euro, dunque è impensabile che la Provincia possa provvedere con risorse proprie».
Il presidente della Provincia contesta quindi il riferimento fatto da Marsilio ai tempi dell’intervento. «Non si capisce a cosa si riferisca quando afferma che “ci sono voluti dieci anni”. La prima fase, tra ascolto dei territori, trattativa con le Ferrovie, formalizzazione dell’esproprio e redazione dei progetti, terminerà fra pochi mesi avendo occupato un arco di tre anni».
A quel punto, sottolinea Menna, dovrà partire la fase realizzativa. «Sono sicuro che la Regione Abruzzo non vorrà far mancare il suo supporto economico a un’opera che Marsilio stesso definisce uno dei grandi brand capaci di attrarre turisti dall’Italia e dal mondo».
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