giovedì di passione per i pendolari della Pontina
L’incubo stradale della direttrice sud torna puntuale a strozzare l’ingresso nella Capitale.
Una colonna di fumo denso, le lamiere inc Create dal calore e chilometri di veicoli bloccati sotto il sole: è il bilancio di un giovedì d’inferno lungo la Strada Statale 148 Pontina, trasformata dalla tarda mattinata di oggi in un imbuto impraticabile per centinaia di pendolari diretti verso Roma.
A scatenare il blocco totale è stato un violento incendio divampato a bordo di un mezzo pesante proprio mentre transitava all’altezza del chilometro 22,600, a brevissima distanza dall’uscita di Castel Romano.
La dinamica e l’allarme del conducente
La tragedia sfiorata porta la firma della prontezza dell’autista: accortosi delle prime vampate e della fitta nube azionata dal motore, l’uomo è riuscito a fermare il tir a ridosso del margine della carreggiata e a dare subito l’allarme al 112 prima che il fuoco divorasse completamente la motrice.
Nel giro di pochi minuti la sede stradale è diventata inaccessibile. La sala operativa ha inviato sul posto le autobotti dei Vigili del Fuoco per contenere il rogo e impedire che l’incendio intaccasse la vegetazione adiacente, mentre il personale di Anas si è fatto carico di sbarrare la strada e deviare il flusso dei veicoli sulle arterie secondarie.
Carcassa da rimuovere e traffico in tilt
Le operazioni di spegnimento e la successiva bonifica dell’asfalto gravemente danneggiato dal calore si preannunciano lunghe e complesse. Con il mezzo pesante ancora di traverso e trasformato in uno scheletro fumante, la rimozione richiede mezzi speciali, prolungando le sofferenze degli automobilisti in fila per ore nel tratto compreso tra Pomezia e il GRA.
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