Tunnel Val Fontanabuona, Romeo e Sanna (Pd): “Basta cantieri, vogliamo vederlo partire”

Genova. “Sul Tunnel della Val Fontanabuona una cosa va chiarita subito: non siamo davanti a un’opera che nasce oggi e non siamo davanti a un progetto che deve ancora essere finanziato. Il percorso è iniziato molti anni fa e nel 2021 il tunnel è stato inserito nell’accordo con Autostrade per l’Italia tra le opere compensative legate al Ponte Morandi, con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro”.
Così il consigliere regionali Pd Federico Romeo e Armando Sanna, capogruppo Pd in Regione, commentando le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Marco Bucci sul progetto. In visita a Rapallo, Bucci ha infatti assicurato che “l’avvio del cantiere zero avverrà entro la fine dell’anno”.
“Da allora sono trascorsi cinque anni. Nel frattempo il progetto è andato avanti, ma il costo dell’opera è praticamente raddoppiato, arrivando a circa 500 milioni di euro. La Regione ha sempre sostenuto che la copertura finanziaria sarebbe stata garantita. E allora la domanda è molto semplice: a che punto siamo davvero?”, domandano.
“Di ‘cantieri zero’ ne abbiamo già visti. La Gronda di Ponente è l’esempio più evidente di come un cantiere propedeutico, da solo, non significhi che un’opera sia realmente partita. Il rischio è di avere ancora una volta un’inaugurazione, una ruspa e una fotografia, mentre il cantiere vero rimane al palo. Qui non si tratta di essere favorevoli o contrari al Tunnel: noi quest’opera la sosteniamo e la riteniamo strategica per la Val Fontanabuona e per il Tigullio. Proprio per questo chiediamo che si smetta di confondere i passaggi amministrativi con la realizzazione dell’opera”, osservano.
“Se il percorso è arrivato davvero alla fase conclusiva, allora vogliamo sapere quando viene pubblicata la gara, quando vengono affidati i lavori e quando parte il cantiere vero del tunnel. Non basta annunciare un ‘cantiere zero’: servono tempi certi e un cronoprogramma verificabile. E c’è un ulteriore elemento che non può essere ignorato: nel 2021 l’opera era già dentro un accordo con Aspi e aveva una dotazione finanziaria precisa. Oggi, con i costi più che raddoppiati, è doveroso spiegare ai cittadini in modo trasparente come viene garantita la copertura dell’intero intervento e quali sono gli impegni effettivi di Autostrade”, aggiungono.
“Dopo cinque anni dall’accordo, non è più il momento degli annunci. La Val Fontanabuona aspetta il tunnel, non l’ennesimo ‘cantiere zero’. Vogliamo vedere la gara, le imprese al lavoro e l’opera che finalmente prende forma. È questo il metro con cui giudicheremo la Regione: non dalle conferenze stampa, ma dai cantieri veri. Nel frattempo proseguono i nostri incontri sul territorio sulle infrastrutture liguri e i prossimi appuntamenti saranno a Genova il 30 settembre e a Savona il 15 ottobre”, concludono, ricordando le prossime tappe del tour infrastrutture organizzato insieme ai Gruppi di opposizione in Regione.




