Toscana

Sanac, incontro al Mimit con Erre Trading: nuove prospettive per il sito di Massa

Scritto da Camilla Marotti, martedì 8 settembre 2026 alle 17:42

Dopo dieci anni di amministrazione straordinaria Sanac, azienda ex-Ilva produttrice di materiale refrattario, potrebbe voltare pagina e tornare a investire sul futuro. E’ quanto si è discusso oggi all’incontro convocato al Ministero per made in Italy (Mimit), dove i commissari dell’amministrazione straordinaria, le organizzazioni sindacali, le quattro regioni interessate (Toscana, Piemonte, Liguria e Sardegna) si sono confrontate con la proposta di Emanuele Ricciardi, imprenditore che guida il gruppo di Massa Erre Trading, attivo nei rottami metallici e ferrosi. Erre Trading ha formulato l’offerta per l’intero comperimetro aziendale di Sanc, che comprende stabilimenti a Massa, Vado Ligure (Savona), Gattinara (Vercelli) e Assemini (Cagliari), già oggetto di sette bandi di vendita mai andati a buon fine.

Al Mimit, dunque, “Un soggetto industriale e non un fondo di investimento, l’azienda di un impenditore che opera nel settore della siderurgia e che si è presentato al tavolo con un’offerta accompagnata da alcuni elementi di garanzia sui quali c’è già l’impegno di Erre Trading, ovvero occupazione e continuità produttiva dei siti”, precisa Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani. Secondo le garanzie indicate da Erre Tradind il passaggio dei lavoratori alla nuova realtà societaria sarebbe cioè regolato dall’articolo 2112 del Codice Civile, che garantisce la continuità assoluta del rapporto di lavoro e la conservazione di tutti i diritti acquisiti. Inoltre, continua Fabiani, l’azienda si è impegnata davanti ai commissari ad addivenire al closing dell’operazione solo dopo aver raggiunto l’accordo con le organizzazioni sindacali.

“Sanac ancora lavora con Accierie d’italia di Taranto e per quanto soprattutto il sito di Massa si sia progressivamente affrancato, il precipitare della situazione di Taranto ha inevitabilmente  un impatto anche su questa vicenda – dichiara Fabiani -; è importante che l’imprenditore abbia comunque confermato la volontà di andare avanti e noi pensiamo che questo progetto, previa condivisione con le organizzazioni sindacali, possa essere sostenuto con strumenti pubblici disponibili”.


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