ATP a Reggio Calabria, Occhiuto: «Il futuro del tennis mondiale si giocherà qui»
«Il futuro del tennis mondiale si giocherà a Reggio Calabria». È con queste parole che il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, saluta l’arrivo degli ATP nella città dello Stretto, sottolineando il valore internazionale della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per le ricadute sul territorio. Per Occhiuto, infatti, un appuntamento di questa portata rappresenta molto più di una competizione: è un’opportunità per far conoscere la Calabria a un pubblico internazionale e per costruire una promozione destinata a proseguire anche dopo la conclusione dell’evento.
«Reggio Calabria è orgogliosa di ospitare questa manifestazione di carattere mondiale», ha sottolineato il governatore, che ha ringraziato i vertici dell’ATP, il ministro dello Sport Andrea Abodi, Sport e Salute e, in particolare, il presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi. «Con lui – ha detto Occhiuto – c’è stata una collaborazione molto intensa negli ultimi mesi affinché questo nostro sogno potesse diventare realtà». Il presidente della Regione guarda soprattutto alle potenzialità dell’evento sul fronte turistico. «Eventi del genere sono eventi di grande promozione territoriale, anche turistica, per una Regione come la Calabria che negli ultimi anni sta crescendo molto», ha spiegato, ricordando i dati sulla crescita economica e turistica della regione. Occhiuto ha evidenziato anche il tema dell’accessibilità, elemento considerato strategico per sostenere la crescita del turismo. «Abbiamo tre aeroporti, uno proprio a Reggio, e l’aeroporto di Reggio è tra gli aeroporti che cresce di più in Europa», ha affermato. A questo si aggiunge, secondo il governatore, «un incremento di turisti che è straordinario», sulla base dei dati Istat e del Viminale. Da qui la necessità di puntare sui grandi eventi sportivi come strumenti di promozione.
«Abbiamo bisogno di manifestazioni sportive che sono un grande veicolo di promozione territoriale e riverberano poi questi loro effetti anche negli anni successivi all’evento», ha osservato Occhiuto. E tra gli sport, il tennis assume per il governatore un significato particolare. «Da qui a qualche tempo, anche grazie all’abilità con la quale il presidente Binaghi sta dirigendo la Federazione Tennis e Paddle, il tennis è lo sport che attrae di più gli italiani e attrae di più anche i calabresi», ha detto, ricordando la «grande tradizione tennistica» della Calabria. L’appuntamento di Reggio Calabria diventa così anche una vetrina per raccontare una regione che, secondo Occhiuto, conserva un patrimonio ancora troppo poco conosciuto. «Siamo davvero felici di poter ospitare questa manifestazione, di poter ospitare i futuri campioni del tennis mondiale e di poter far vedere a quanti verranno le straordinarie risorse di questa Regione, spesso poco conosciuta», ha affermato.
Il governatore ha quindi richiamato le principali attrazioni calabresi: dal mare alle montagne, dalla cultura alla storia della Magna Grecia. Un patrimonio che comprende anche i Bronzi di Riace e paesaggi capaci di offrire, come ha ricordato Occhiuto, la possibilità di «sciare guardando il mare».
Ed è proprio nel binomio tra sport e cultura che il presidente della Regione individua una delle chiavi per rafforzare l’immagine della Calabria. «Sport e cultura sono un binomio che può davvero interessare moltissimo e fare in modo che si sviluppino iniziative che davvero poi diventano veicoli straordinari di marketing territoriale», ha concluso. L’ATP di Reggio Calabria, dunque, non viene considerato soltanto come un appuntamento di rilievo per gli appassionati di tennis, ma come una grande occasione per proiettare la Calabria sulla scena internazionale, attirare visitatori e lasciare sul territorio un’eredità che vada oltre i giorni delle gare.
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