Salario minimo e dignità, Fanelli: “Il Primo Maggio la sfida del Molise parte da Santa Croce di Magliano” | isNews
“Oggi – spiega l’esponente dem – il fenomeno del ‘lavoro povero’ colpisce anche chi è regolarmente contrattualizzato”
SANTA CROCE DI MAGLIANO. “Il Primo Maggio non può essere solo una ricorrenza rituale. Per migliaia di lavoratori molisani, questa data cade nel bel mezzo di una tempesta economica che sta ridisegnando i confini della povertà. Se un tempo avere un impiego fisso era garanzia di stabilità, oggi il fenomeno del ‘lavoro povero’ colpisce anche chi è regolarmente contrattualizzato”. Così in una nota la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli.
L’analisi dei dati macroeconomici degli ultimi sei anni, sottolinea la Fanelli, “è impietosa. Dal 2019 ad oggi, l’Italia ha vissuto una fiammata inflazionistica che ha visto i prezzi al consumo balzare del 19,7%. Nello stesso periodo, la crescita delle retribuzioni lorde si è fermata al 12,2%. Questo scarto del 7,5% non è solo una statistica: per un infermiere, significa avere in tasca circa 3.200 euro in meno all’anno; per un commesso, la perdita sfiora i 3.400 euro”.
In sintesi, spiega l’esponente dem, “entriamo nel 2026 con salari che comprano molto meno rispetto a sei anni fa. Mentre il Governo nazionale ha tentato di tamponare l’emergenza con bonus temporanei e tagli fiscali parziali, l’effetto è stato spesso nullo. E anche la proposta del Governo Meloni di questi giorni non rassicura. Gli aumenti lordi ottenuti con fatica nei rinnovi contrattuali vengono divorati dal fisco o arrivano con ritardi medi di 14 mesi nel settore pubblico e 13,7 nel privato. In questo scenario, l’Italia rimane l’unico Paese Ocse ad aver registrato un arretramento dei salari reali dal 1991 ad oggi (-2,4%), a fronte di crescite superiori al 30% in Francia e Germania”.
Di fronte a questo stallo, per la Fanelli “la risposta politica parte dai territori. Il Primo Maggio a Santa Croce di Magliano dobbiamo discutere di questo. E partire da una proposta per garantire una retribuzione equa in tutti gli appalti pubblici regionali, dall’Asrem alle società partecipate. Avviamo la discussione coi sindacati maggiormente rappresentativi. A Santa Croce con la Cgil. E nei periodi di congressi della Uil, nelle loro assemblee. Alla fine, arrivando a una proposta di legge condivisa per incidere almeno sul pezzo degli appalti regionali di opere e servizi. Affinché le retribuzioni siano più alte. E affinché vi siano tutta una serie di ulteriori garanzie”.
D’altronde, “a Santa Croce celebrare il Primo Maggio significa riannodare il filo della memoria con le lotte contadine e operaie, nel solco tracciato da Nicola Crapsi, sindacalista e politico che dedicò la vita al riscatto degli ultimi. Crapsi fu protagonista delle lotte per la terra e per i diritti, comprendendo che la libertà del lavoratore passa necessariamente per l’autonomia economica ma anche per la dignità e sicurezza di quel lavoro. La dignità del lavoro infatti non è solo economica, ma fisica”.
Per questo, Fanelli ringrazia in occasione del primo maggio due autori e due libri. “Il primo, Giovanni Mancinone che ci ricorda come la sicurezza sia un diritto non negoziabile, con il suo libro ‘Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti’, che sarà presentato domani a Isernia. Secondo, l’On. Arturo Scotto, ospite domani mattina a Santa Croce di Magliano, autore del volume ‘Flottilla in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta’. Con la sua testimonianza diretta, ci porta nel cuore di una nuova e drammatica emergenza che sta scuotendo la cronaca proprio in queste ore. La sua sarà una testimonianza diretta sull’abbordaggio della Global Sumud Flotilla avvenuto in acque internazionali, un evento che solleva interrogativi profondi sul rispetto del diritto del mare e sulla tenuta della dignità europea. Le ombre che si allungano sul Mediterraneo e il destino degli attivisti coinvolti ci ricordano che il Primo Maggio deve provare a farci riflettere su come il salario minimo e la ricerca della pace siano, in fondo, tessere dello stesso mosaico: un impegno civile necessario per proteggere la dignità umana da ogni forma di invisibilità e sopraffazione”, chiosa l’esponente dem.
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