Lazio

Roma, lo Spallanzani nelle scuole contro le infezioni sessuali

Un dato silenzioso ma costante, che negli ultimi anni ha registrato una crescita preoccupante: nel Lazio, circa il 10% delle nuove diagnosi di infezioni sessualmente trasmissibili (IST) riguarda i giovani sotto i 25 anni.

È questa la fotografia epidemiologica che ha spinto l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” a scendere in campo in occasione della European Testing Week (la Settimana europea del test), scattata martedì 19 maggio e destinata a concludersi lunedì 25 maggio.

L’obiettivo della campagna è duplice: facilitare l’accesso agli screening e portare l’informazione scientifica direttamente dove si muovono le nuove generazioni.

La sessione primaverile dell’iniziativa si articola sul territorio attraverso appuntamenti mirati. Nella giornata di apertura, gli operatori dello Spallanzani – in sinergia con il Comune di Roma e Farmacap – hanno allestito una postazione presso gli uffici del IV Municipio in via Tiburtina 1163, offrendo test rapidi e gratuiti.

Da sabato 23 a lunedì 25 maggio, l’attività di screening si sposterà invece direttamente presso l’Istituto di via Portuense, dove i cittadini potranno sottoporsi ai test rapidi per HIV e IST gratuitamente e senza necessità di prenotazione.

Il progetto “Sigma”: l’educazione tra pari entra nei licei

La giornata conclusiva del 25 maggio sarà interamente dedicata al mondo della scuola e segnerà il momento di bilancio del progetto Sigma (Sexual Info Gives me Awareness – prevenire is cool).

Incluso nel programma regionale “Scuole che promuovono salute” (all’interno del Piano regionale della prevenzione 2021-2025), il progetto si basa sulla metodologia della peer education (l’educazione tra pari): gli studenti stessi, dopo una formazione specifica, diventano i primi divulgatori delle buone pratiche di salute tra i propri compagni.

L’attività didattica e di sensibilizzazione si sviluppa su tre direttrici fondamentali:

  • Percezione e consapevolezza: Il superamento degli stereotipi legati alla sfera sessuale per favorire un approccio consapevole e positivo.

  • Prevenzione attiva: La conoscenza approfondita dei dispositivi di protezione e degli strumenti utili a prevenire la trasmissione delle infezioni.

  • Orientamento sanitario: L’indicazione dei servizi e delle strutture sanitarie pubbliche disponibili sul territorio a cui potersi rivolgere.

Nel suo primo anno di sperimentazione, il progetto ha visto il coinvolgimento di quattro istituti superiori del Lazio: il liceo scientifico statale Augusto Righi (Roma), il liceo classico Luciano Manara (Roma), l’istituto Dante Alighieri di Latina e l’I.I.S. Alessandro Volta di Frosinone.

Il coordinamento scientifico è affidato alle dottoresse Valentina Mazzotta e Alessandra Marani dello Spallanzani, nell’ambito del programma regionale guidato dalla dottoressa Lilia Biscaglia e dal dottor Andrea Siddu.

“Bassa consapevolezza tra i ragazzi, serve informazione”

A muovere l’intervento degli specialisti è la necessità di colmare un vuoto informativo in una fascia d’età particolarmente esposta. “L’intervento sui più giovani si rende necessario a causa dell’incremento delle infezioni sessualmente trasmissibili in questa fascia d’età”, spiegano dall’Istituto Spallanzani.

“Oggi l’approccio alla sessualità avviene precocemente, spesso influenzato dai canali social, ma raramente è accompagnato da un’adeguata educazione alla salute. Molti ragazzi non conoscono i rischi reali, le conseguenze a lungo termine delle IST o le corrette modalità di prevenzione. Il livello di consapevolezza è ancora basso, ed è per questo che abbiamo scelto di intervenire direttamente nelle scuole, offrendo ai ragazzi gli strumenti culturali e clinici per proteggere la propria salute”.

Proprio a coronamento di questo percorso, lunedì 25 maggio, in concomitanza con la presentazione dei risultati del progetto, gli studenti degli istituti coinvolti avranno la possibilità di accedere, in modo del tutto anonimo, rapido e gratuito, agli screening per l’HIV e le principali infezioni a trasmissione sessuale.

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