Calabria

Al Salone del libro di Torino la vibonese Edizioni Beroe e il Comune di Filadelfia parlano di educazione stradale e minoranze linguistiche

Anche quest’anno Edizioni Beroe ha rinnovato la partecipazione nello stand istituzionale della Regione Calabria proponendo due presentazioni in linea con lo slogan proposto dal Salone del libro ovvero “Il mondo salvato dai ragazzini” Per l’occasione sono state proposte le storie di due ragazzi che in modi totalmente diversi dimostrano l’amore per le proprie radici calabresi. Il primo incontro ha visto la presenza della delegazione istituzionale del Comune di Filadelfia che ha promosso il libro “Lì, dove tutto ebbe inizio” di Fabio Bruno Pisciuneri che per l’occasione si è collegato da Crotone. La connessione con Filadelfia nasce dalla volontà di ospitare nella comunità locale un incontro con l’autore. Il sindaco Anna Bartucca ha sottolineato l’importanza del messaggio che il libro vuole trasmettere, ovvero la possibilità di rispettare la propria e altrui vita quando si è alla guida.

L’assessore alla Cultura di Filadelfia Veronica Gugliotta ha promosso l’appello affinché non solo i giovani ma soprattutto le istituzioni possano offrire strumenti e risorse per rendere le strade calabresi più sicure. Il presidente della Biblioteca di Filaldelfia Mariarosa Anello ha sottolineato l’importanza di poter trovare il Salone del Libro come centro di incontro fra le varie biblioteche calabresi, centri fondamentali per la diffusione di cultura in ambito locale. Il romanzo Lì, dove tutto ebbe inizio che vanta la prefazione del già Capo della Polizia di Stato Renato Cortese e la postfazione firmata da Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente nazionale AIFVS è stato raccontato dallo stesso autore. Successivamente Salvatore Franco ha raccontato in presenza la sua esperienza letteraria che lo ha portato a scrivere il romanzo Il Ghiegghio e il lupo publicato tramite un bando del Ministero della Cultura. La conclusione degli incontri moderati da Simona Sorbara, è stata affidata all’editore Renato Costa che ha voluto sottolineare il raggiungimento dei primi dieci anni della sua casa editrice. «Quando penso che sono già trascorsi dieci anni della mia attività editoriale mi sento orgoglioso del mio lavoro e soprattutto per aver concesso ai miei autori l’opportunità di raccontarsi. Quest’anno in linea col Salone del libro abbiamo raccontato le storie di due ragazzi, Marcello, il cui tragico sacrificio ha ispirato un progetto di sicurezza stradale col rinnovamento della 106 jonica. Mentre Antonio con la sua curiosità e anche grazie ai suoi genitori è cresciuto manifestando il suo amore sia per il paesaggio offerto dal Pollino che per le sue radici Arbëreshë che dal 1500 si esprimono nel borgo di Firmo. Il libro di Salvatore Franco che oltre a vantare la prefazione della professoressa Diana Kastrati, Direttrice Esecutiva del QSPA di Tirana e la collaborazione con l’Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale del Pollino coordinata da Andrea Vacchiano presenta anche un QR Code che permette l’ascolto di frasi e parole in lingua originale Arbëreshë. Con questi due temi abbiamo proposto un viaggio che va dal Pollino a Crotone»


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