Brindisi, lavoro nero e sicurezza: 16 imprenditori denunciati e 26 attività sospese
Controlli serrati a Brindisi da parte dei carabinieri: tra lavoro nero e mancata sicurezza, 16 imprenditori denunciati e 26 attività sospese
BRINDISI – Nel corso del primo quadrimestre dell’anno, i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Brindisi, hanno effettuato controlli in materia di legislazione sociale e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in 107 attività imprenditoriali e verifiche sulla posizione di 226 lavoratori, scoprendo che 18 di questi non erano contrattualizzati (lavoro nero) con conseguente applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale (cui si aggiunge la sanzione amministrativa di 2500 euro) per 25 aziende e della maxi-sanzione (3900 euro) per ciascun lavoratore.
Ammonta a circa 158.000 mila euro l’importo delle sanzioni amministrative e ammende penali. Numerose le violazioni riscontrate anche in materia di sicurezza. Le criticità più ricorrenti attengono alla omessa valutazione ed elaborazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr), alla mancata formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Si tratta di condotte che costituiscono reato. Nei casi più gravi comportano anche la sospensione dell’attività imprenditoriale (come per la mancata valutazione ed elaborazione del Dvr). Sedici gli imprenditori segnalati dal Nil all’autorità giudiziaria, 26 i provvedimenti di sospensione.
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