Volti del Borgo 2026: Cerisano si racconta attraverso la fotografia a Palazzo Sersale
Dal 20 al 30 maggio, Cerisano si racconta attraverso la fotografia: a Palazzo Sersale la presentazione del progetto “Volti del Borgo”.
CERISANO (COSENZA) – C’è un istante in cui la luce incontra il volto di un paese e ne restituisce l’anima. È da questa suggestione che nasce “Volti del Borgo”, la residenza d’artista dedicata alla fotografia contemporanea che dal 20 al 30 maggio trasformerà Cerisano in un laboratorio creativo. L’iniziativa sarà presentata questo pomeriggio (20 maggio) alle ore 18.30 a Palazzo Sersale, in un incontro pubblico che segna l’avvio ufficiale del progetto finanziato dal ministero della Cultura e promosso nell’ambito delle azioni di rigenerazione culturale del borgo. L’appuntamento sarà il primo atto di un racconto corale che vede Cerisano protagonista e soggetto al tempo stesso.
Volti del Borgo 2026: Cerisano si racconta attraverso la fotografia a Palazzo Sersale
Quindici fotografi, provenienti da diverse realtà calabresi e del resto d’Italia, saranno chiamati a immergersi per dieci giorni nel tessuto vivo del borgo: tra vicoli, archivi storici, facciate di pietra e sguardi quotidiani. Un’immersione totale che intreccia formazione e produzione artistica, trasformando il paese in una vera e propria officina visiva. In ogni scatto, l’idea di un’identità che si compone e si rivela: i volti degli abitanti, le architetture, i colori delle chiese, le tracce della memoria collettiva. Cerisano diventa così una musa diffusa, uno spazio narrativo aperto alla sensibilità di artisti capaci di restituirne le molteplici sfumature.
Il progetto, curato da Attilio Lauria e seguito dall’associazione Rete Cinema Calabria, si inserisce in una visione più ampia che l’amministrazione comunale guidata da Lucio Di Gioia porta avanti con convinzione: fare della cultura e della formazione i motori della rinascita del borgo.
Alla presentazione interverranno il sindaco Lucio Di Gioia, il presidente di Rete Cinema Calabria Ivana Russo e lo stesso curatore Attilio Lauria, che daranno ufficialmente il via alla residenza. Un momento che si annuncia come un incontro tra istituzioni, artisti e comunità, ma soprattutto come l’inizio di uno sguardo nuovo su Cerisano. Perché ogni fotografia, in fondo, è un frammento di tempo che decide di restare.
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