Marche

arrestato in Ancona un 32enne tunuisino, era ricercato da 10 mesi per un omicidio commesso in Francia


ANCONA- Questa mattina i Carabinieri di Ancona hanno arrestato due uomini intenti a rubare un auto: un 46enne slovacco e un 32enne tunisino. Una volta portati in centrale i militari hanno scoperto che sul 32enne pendava un mandato di arresto internazionale per un omicidio commesso in Francia. Il latitante tunisino è stato subito condotto al carcere di Monteacuto mentre per il 46enne sono scattati gli arresti domiciliari. 

Straordinario risultato investigativo e operativo conseguito alle prime luci dell’alba dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ancona. Quella che in apparenza sembrava un’ordinaria operazione di contrasto ai reati predatori si è trasformata in poche ore nella clamorosa cattura di un pericoloso fuggitivo internazionale.

Il caso 

Durante un servizio di pattugliamento notturno, i Carabinieri sono intervenuti presso il parcheggio della stazione ferroviaria di Ancona-Palombina, in via Emilia. In quel frangente, i militari hanno sorpreso in flagranza di reato due individui intenti a rubare una Fiat Punto. Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato invano di nascondersi all’interno dell’abitacolo, ma la reattività dei militari ha permesso di bloccarli immediatamente senza lasciare loro via di scampo.

L’intervento

I carabinieri hanno quindi fermato i due uomini, un 46enne slovacco, intento a tranciare i fili di accensione dell’auto e un cittadino tunisino, 32enne senza fissa dimora che fungeva da “palo”. L’azione dei Carabinieri ha permesso di sventare il furto e di recuperare preziosa refurtiva (un orologio e alcune collanine) appartenente al proprietario del veicolo, un venditore ambulante. All’interno del veicolo i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e posto sotto sequestro i classici “ferri del mestiere” – una tronchese e un coltello – oltre al dispositivo satellitare dell’auto, che i malviventi avevano già divelto con l’intento di impedirne la localizzazione. Il cittadino tunisino aveva anche addosso della cocaina.

La scoperta

I due fermati condotti in caserma, sono stati sottoposti ai rilievi segnaletici e fotodattiloscopici e a seguito di ciò è emersa la reale identità dell’uomo, svelando un profilo criminale di altissimo livello: a suo carico pendeva un Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale di Lione (Francia) il 18 settembre 2025. l’uomo era ricercato per un omicidio commesso il 9 settembre 2025 a Villeurbanne (periferia di Lione) ai danni di un suo conoscente: un 39enne il cui cadavere è stato trovato nel suo appartamento di rue de France, nei pressi del quartiere Gratte-Ciel, dopo aver subito percosse molto violente. Il soggetto ricercato è stato incastrato dalle impronte digitali rinvenute sul corpo della vittima e da deposizioni testimoniali.

L’arresto

L’operazione si è conclusa con il formale arresto in flagranza per furto aggravato per entrambi i soggetti. Un’ulteriore perquisizione presso il domicilio del cittadino slovacco ha consentito di sequestrare anche sostanza stupefacente (hashish), portando alla segnalazione della coniuge alla Prefettura. Il cittadino slovacco è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, mentre il latitante tunisino è stato immediatamente tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona-Monteacuto in esecuzione del mandato di cattura internazionale.




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