Rischi per salute e ambiente di una certa gravità. Annullare le autorizzazioni

Alleanza Verdi e Sinistra denuncia i rischi legati alle due nuove discariche di materiali inerti a Montaletto. E lo fa ricorrendo alle parole di una esperta in materia, Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica dell’istituto Ramazzini di Bologna, centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni”, oltre che componente del Comitato scientifico Isde – Italia medici per l’ambiente, ufficiale di onore al merito della Repubblica nel 2025.
“Mi preme analizzare i rischi per la salute correlati agli impianti di conferimento dei rifiuti edili – premette Belpoggi -. Innanzitutto vi è un aumento del traffico, perché arrivano camion diesel di grandi dimensioni, che trasportano fino al luogo di conferimento questo materiale. Poi c’è la qualità dei rifiuti stessi, perché possono contenere amianto e vernici al piombo, sostanze che di per sè costituiscono un rischio. Tutto questo produce inquinanti dell’aria, ma anche dell’acqua tramite il dilavamento degli inerti”.
“Quindi, dal punto di vista ambientale – avverte la scienziata -, a un impianto come questo deve seguire una certa cautela. Ma di sostenibilità si parla molto e si agisce poco. Andrebbero evitate lavorazioni pericolose, e quindi bisognerebbe contrastare un inquinamento ulteriore della nostra aria, della nostra acqua e dei nostri cibi attraverso le acque reflue”.
Si passa poi agli effetti della discarica, perché “un impianto di questo genere ha sicuramente un impatto sulla salute di una certa gravità, soprattutto per quello che riguarda le polveri sottili, che possono avere ripercussioni a breve e molto più serie a lungo termine. Il rischio aumenta per la presenza di metalli pesanti e per tutte le esalazioni che provengono dai gas di scarico. Occorre quindi una distanza rilevante fra le case e l’impianto”.
“A Cervia poi sono presenti le Saline – conclude la ricercatrice -, dove l’acqua del mare ha dato una storia a questa località, quindi deve rimanere un sale incontaminato. La ricetta è semplice: cautela e applicazione del principio di precauzione, per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Alleanza Verdi Sinistra ribadisce il “fondato il ricorso al Tar da parte del Comitato”. Per questi motivi Avs chiede a Comune e Regione di “annullare in autotutela le autorizzazioni rilasciate evitando le conseguenze che ne potrebbero derivare: una sconfitta al Tar”.
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