Calabria

I danni del ciclone Harry, chiesto l’accesso al Fondo di solidarietà Ue. La Calabria attende

L’Italia ha presentato la domanda per accedere al Fondo di solidarietà dell’Ue per i danni provocati in Calabria, Sicilia e Sardegna dal ciclone Harry lo scorso gennaio: a confermarlo all’agenzia di stampa Agi un portavoce della Commissione europea, precisando che l’istanza è datata 10 aprile. «La Commissione effettuerà una valutazione approfondita delle informazioni presentate dall’Italia, stabilirà l’importo del sostegno e invierà una proposta al Parlamento e al Consiglio che prenderanno la decisione», aggiunge il portavoce. Una volta adottata la decisione, i fondi potranno essere erogati immediatamente in un’unica rata. Non c’è una scadenza entro la quale la Commissione debba finalizzare la propria valutazione, che insieme al processo di bilancio può richiedere diversi mesi per essere completata.
Il ricorso al Fondo di solidarietà è, fra l’altro, uno dei temi posti in un’interrogazione dagli eurodeputati del Ppe, tra i quali la calabrese Giusi Princi, a cui ha risposto per iscritto nei giorni scorsi Raffaele Fitto. Oltre a rimarcare che il Fondo di solidarietà dell’Ue può coprire «una parte dei costi delle operazioni di emergenza e recupero sostenuti dalle autorità pubbliche» e che l’Europa «è pronta a guidare le autorità», il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue fa presente che dal Fondo europeo di sviluppo regionale per la Calabria «sono ancora disponibili 156 milioni di euro per sostenere nuovi interventi» nell’ambito della prevenzione e la gestione dei rischi causati dalle catastrofi naturali.


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