Riapre al pubblico la casa museo “Federico Spoltore” a Lanciano

Riapre al pubblico uno degli spazi più suggestivi e affascinanti di Lanciano: la casa-museo “Federico Spoltore”, nel cuore del quartiere Civitanova, accanto alla chiesa di Santa Maria Maggiore, altro gioiello dell’arte e dell’architettura abruzzese. L’avvio ufficiale c’è stato sabato 11 aprile, ma il museo da subito adotterà un calendario periodico di aperture al pubblico (la prossima dovrebbe essere dal 1° al 3 maggio 2026). Ulteriori dettagli saranno disponibili sul nuovo portale online.
Si potrà, su prenotazione, effettuare visite guidate, in lingua italiana o inglese, nella casa natale dell’artista; organizzare, sempre su prenotazione, eventi culturali o visite e servizi didattici per le scolaresche; consultare, su richiesta, l’archivio storico “Federico Spoltore”. La prenotazione è obbligatoria, attualmente tramite e-mail a info@casamuseofedericospoltore.it. Si sta lavorando per attivare un servizio di prenotazione on-line tramite la realizzazione di un sito internet e per dotare le sale di schede didattiche relative alle opere esposte.
«La riapertura della casa museo “Federico Spoltore”, con il patrocinio del Comune, è un evento significativo per la città perché permette ai turisti e agli stessi lancianesi di fruire di uno spazio culturale raffinato, di grande valore e bellezza, qual è la casa natale del pittore lancianese, e di valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio storico-artistico», ha dichiarato il sindaco Filippo Paolini, «la gestione è privata, non comunale, ma i luoghi della cultura rivestono un ruolo fondamentale per ogni città che desideri crescere e guardare avanti nell’ottica della condivisione, dell’incontro e della conoscenza delle proprie radici e dei personaggi che, con la loro opera, l’hanno resa celebre nel mondo».
Alla riapertura ha dato un contributo rilevante anche la Lega, che è riuscita ad intercettare i fondi necessari. «Tutto nasce due anni fa da un incontro che ho avuto con la famiglia Spoltore – spiegaPaola Memmo, capogruppo del partito in Comune – A seguito di quel confronto, considerato il valore e il patrimonio storico-culturale del museo, ci siamo attivati per ottenere i finanziamenti a sostegno del progetto. E oggi, grazie all’intervento della Lega Lanciano e all’interessamento dell’onorevole Alberto Bagnai, è possibile restituire alla comunità questo prezioso tesoro storico. I fondi hanno consentito non solo di valorizzare le collezioni, ma anche l’avvio di un modello di gestione strutturato e sostenibile. Questa iniziativa – conclude Memmo – non solo restituisce vita ad un importante tassello della storia locale, ma contribuisce a rafforzare il circuito turistico-culturale di Lanciano, attirando visitatori interessati al patrimonio della famiglia Spoltore e alle sue collezioni uniche”.
Federico Spoltore fu un ragazzo prodigio ed ebbe fama in tutto il mondo, soprattutto nel genere del ritratto. Tra tutti i grandi personaggi della storia del Novecento che vollero essere ritratti dall’artista lancianese si ricordano re Vittorio Emanuele III, Benito Mussolini, Iosif Stalin, Harry Truman, Papa Pio XII, Adolf Hitler, il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola e Albert Einstein. Federico Spoltore si dedicò, inoltre, alla pittura sacra realizzando dipinti su tela per numerose chiese, di cui nove in Abruzzo.
Nel Palazzo Spoltore il pittore lancianese nacque nel 1902 e si spense nel 1988. All’interno, l’arredo è ricco di significative opere dell’artista realizzate sia su tela sia su muro, in un percorso che abbraccia tutta la sua produzione, dalle opere figurative del primo periodo, alla ritrattistica, ai “velluti”, per concludersi con grandi opere del periodo “non figurativo”, in mostra insieme al mobilio d’antiquariato, a una collezione di armi antiche e alle suppellettili in ferro battuto. Nella torretta del Palazzo, suggestivo è lo studio, dove è conservata l’ultima produzione di Spoltore, tra cui l’autoritratto del 1963 e l’opera di considerevoli dimensioni dal titolo “Spettacolo cosmico”. Qui un grande finestrone si affaccia sul panorama, in un dialogo tra l’arte contemporanea e l’architettura medievale, richiamato anche nell’arredamento del palazzo.
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