«Pronta un’ambulanza a pochi metri ma il malato deve aspettarne un’altra»
CORRIDONIA Organizzare meglio il soccorso perché quando qualcosa non funziona nella sanità marchigiana a pagarne le conseguenze sono le persone e i territori. E’ l’appello che viene lanciato dalla Croce Verde di Corridonia attraverso un post sul proprio sito nel quale si racconta l’ennesima situazione nella quale i servizi vengono sovrapposti.
I volontari della Croce Verde raccontano un episodio avvenuto nei giorni scorsi quando «un cittadino si reca alla guardia medica per un problema di salute e viene disposto un ulteriore accertamento. A pochi metri è presente un’ambulanza, ferma, operativa, con equipaggio completo. Eppure, per l’ennesima scelta che ci risulta incomprensibile, viene fatto arrivare un mezzo da Casette Verdini, con un’attesa di dieci o quindici minuti in più e una zona che, nel frattempo, rimane scoperta.
È davvero questo il modo più efficace di organizzare il soccorso? Qualcosa, evidentemente, non funziona. Presidente Francesco Acquaroli, può andar bene così?». Alla base di quanto accaduto c’è il fatto che la Croce Verde di Corridonia non ha nella regione lo status di Potes, ossia di postazione territoriale dell’emergenza sanitaria, si tratta delle basi fisiche in cui stazionano le ambulanze e i mezzi di soccorso avanzato del 118. L’attività dei volontari di Corridonia è di supporto all’emergenza che viene segnalata dalle sedi di Macerata e delle altre potes provinciali: tornando a quanto accaduto qualche sera fa, nonostante la presenza di un’ambulanza di Corridonia accanto alla guardia medica, il trasporto del paziente è stato effettuato da un altro mezzo fatto appositamente confluire da un’altra zona. Un controsenso in piena regola.
E questo è un episodio non isolato ma che si è verificato in altre occasioni. Insomma si privilegia l’utilizzo di ambulanze convenzionate, anche se devono arrivare da luoghi più distanti. Proprio per cercare in futuro di superare questa situazione, la Croce Verde di Corridonia, che copre anche paesi vicini come Mogliano e Petriolo e che assicura interventi di emergenza-urgenza dal giovedì sera al lunedì mattina, sta da tempo sollecitando la Regione affinchè gli venga riconosciuto lo status di Potes al pari di altre associazioni.




