Liguria

Caos traffico in Valpolcevera, Municipio e sindaci contro la giunta Salis: “Ora basta superficialità”


Genova. Dopo il caso dei tagli Amt la giunta Salis finisce ancora nel mirino del “fuoco amico”. Il fronte caldo anche stavolta è la Valpolcevera, dove si allarga il fronte della protesta per la gestione del traffico e dei cantieri.

Dopo l’intervento del Coordinamento dei comitati è arrivata alle redazioni una missiva di fuoco firmata da tutti i sindaci della vallata (Giancarlo Campora già protagonista del polverone sulle corriere, Sara Dante, Michele Malfatti, Claudio Montaldo, Angela Negri), dal presidente del Municipio Michele Versace, dai consiglieri regionali Armando Sanna e Federico Romeo, e dal consigliere genovese Enrico Vassallo (delegato alle Vallate). E non può non saltare all’occhio il dato politico, visto che sono tutti esponenti del Pd o comunque del centrosinistra.

Sotto accusa “l’apertura dell’ennesimo cantiere in corrispondenza del nuovo hub logistico in via Polonio” che “ha creato notevoli disagi a chi deve percorrere tutti i giorni quel tratto di strada”.

Restringere ulteriormente la carreggiata, in entrambe le direzioni, su quell’arteria già pesantemente penalizzata dalla ciclopedonale pressoché inutilizzata, avrà impatto pesantissimo per tutti coloro che dall’alta valle, dovranno raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli all’asilo o recarsi a fare le normali attività”, lamentano i firmatari.

Quindi l’accusa implicita alla giunta Salis: “Sarebbe stato auspicabile che, anziché concedere immediata autorizzazione, si fossero valutate le conseguenze e imposte una serie di prescrizioni, utili a ridurre il disagio. Invece, si è attesa la riapertura delle scuole, non è stata imposta la presenza della polizia locale a titolo oneroso per il committente, non si è minimamente ragionato sulla possibilità di fasce orarie, sul lavoro notturno o su altre possibili soluzioni”.

La Valpolcevera non può continuare ad essere trattata con superficialità, ogni richiesta di rottura suolo andrebbe valutata attentamente, ascoltando i suggerimenti dei territori – si conclude la lettera -. Auspichiamo che vengano presi i provvedimenti minimi, al fine di ridurre l’impatto, ricordando che migliaia di persone, non possono impiegare tempi infiniti per percorrere pochi chilometri. A pagare non possono essere sempre e solo le migliaia di abitanti nel nostro territorio“.

Anche i comitati avevano chiamato in causa l’amministrazione chiedendo di trovare una nuova finestra temporale per i cantieri previsti in via Polonio, ma allo stesso tempo dichiaravano “chiuso” il tempo del dialogo con il “rifiuto a partecipare a ulteriori tavoli di discussione istituzionali, giudicati sterili, di facciata e privi di risultati concreti”. E anzi, il Coordinamento ha annunciato “la convocazione immediata di assemblee pubbliche sul territorio per decidere insieme alla cittadinanza le prossime azioni di mobilitazione“.

 




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