Perugia, ok a manovra da 18,2 milioni: via al “restyling” di Corso Vannucci e piazza IV Novembre

Un primo passo di un’operazione molto lunga e altrettanto costosa. Con l’assestamento di bilancio approvato lunedì dal consiglio comunale, Palazzo dei Priori ha stanziato il primo milione di euro per la ripavimentazione di Corso Vannucci e piazza IV Novembre; un’opera attesa da tempo per la quale potrebbero servire complessivamente dagli otto ai dieci milioni di euro.
Il cuore di Perugia Lo stanziamento rappresenta l’avvio di un intervento destinato a interessare il cuore del centro storico. Secondo l’amministrazione comunale, il rifacimento della pavimentazione punta a restituire decoro e piena fruibilità ai due principali spazi cittadini, intervenendo anche sull’accessibilità e sulla sicurezza. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito Corso Vannucci e piazza IV Novembre «il cuore di Perugia, il luogo in cui la città si riconosce, accoglie, si racconta», sottolineando come l’opera debba rendere il centro storico più accessibile alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie con passeggini, oltre a migliorarne il decoro e la vivibilità.
Percorso Verde Tra gli interventi più significativi finanziati con l’assestamento figura anche il Percorso Verde di Pian di Massiano, dove sono previste risorse per lavori di manutenzione e riqualificazione. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’area in un grande parco urbano moderno, con particolare attenzione alla cura degli spazi, all’illuminazione, alla sicurezza e alla fruibilità. Ferdinandi ha spiegato che la volontà è quella di fare del Percorso Verde «un parco da capitali internazionali», capace di coniugare ambiente, sport, mobilità dolce e qualità della vita.
Il voto e gli emendamenti L’assestamento di bilancio, approvato con 21 voti favorevoli e 9 astensioni, vale circa 18,2 milioni di euro nel 2026, 9,6 milioni nel 2027 e 2,7 milioni nel 2028. Nel corso della seduta sono stati approvati tutti gli undici emendamenti presentati dalla maggioranza, otto a firma della sindaca e tre del vicesindaco Marco Pierini. Tra questi figurano il contributo di 50 mila euro della Fondazione Perugia per il festival KUM, lo stanziamento di 41 mila euro per la demolizione dei veicoli sequestrati e non ritirati, l’acquisizione di strumenti musicali destinati all’Esercito attraverso una permuta, l’inserimento nel piano triennale dei lavori per la riqualificazione dell’ingresso del cimitero di Monterone. E poi ancora: l’accorpamento delle risorse destinate alla manutenzione straordinaria dello stadio Curi, un accordo quadro da 300 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi, l’incremento delle risorse per gli interventi di manutenzione degli alloggi Ater, la contabilizzazione delle donazioni private per giochi nelle aree verdi, l’aumento dei fondi destinati al teatro Foresi di San Sisto da 100 mila a 150 mila euro, ulteriori 223 mila euro per la riqualificazione di strade e marciapiedi e l’inserimento della seconda linea del forno crematorio tra le opere pubbliche del 2026.
In aula Nel dibattito consiliare la maggioranza ha difeso la manovra mettendo l’accento sugli investimenti destinati alle periferie, alle manutenzioni, agli impianti sportivi, al sociale e alle opere pubbliche. Nicola Paciotti (Pd) ha parlato di un percorso capace di dare «risposte concrete» ai problemi della città, mentre Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) ha definito l’assestamento «un atto profondamente politico» che orienta le risorse verso le periferie e le fasce più fragili. Favorevoli anche Laura Tanci (Anima Perugia), Antonio Donato (M5S) e Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica), che hanno sottolineato la capacità della manovra di coniugare investimenti, servizi e attenzione ai quartieri.
L’opposizione Dai banchi dell’opposizione Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso un’astensione definita «benevola», riconoscendo la solidità dei conti ma ribadendo la distanza sugli obiettivi politici, pur valutando positivamente gli investimenti sul verde e quelli destinati al teatro Foresi. Astensione annunciata anche da Edoardo Gentili (Forza Italia), che ha riconosciuto la presenza di aspetti positivi nella variazione pur criticando l’assenza di una visione complessiva dello sviluppo cittadino.
Ferdinandi La sindaca Ferdinandi ha definito l’assestamento «un grande risultato per Perugia e per l’Amministrazione», spiegando che un bilancio solido consente di programmare interventi in grado di incidere concretamente sulla vita della città. L’assessora al Bilancio Alessandra Sartore ha invece evidenziato come il provvedimento confermi «la solidità degli equilibri del bilancio comunale» e permetta di destinare risorse a servizi, manutenzioni e investimenti, ricordando che «il bilancio non è un insieme di numeri astratti, ma lo strumento attraverso cui rendiamo possibili servizi, manutenzioni, opere e politiche pubbliche».
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