Sardegna

Omicidio di Bosa: l’autopsia ha ricostruito il dramma familiare

Bosa

Lunedì interrogatorio di garanzia per il figlio della vittima, al momento ricoverato in ospedale

Sono stati i risultati dell’autopsia sul corpo di Giuseppe Pinna a chiarire in modo definitivo la dinamica dell’omicidio avvenuto giovedì in via Pischedda, a Bosa.

L’esame autoptico ha confermato che Pinna, 78 anni, è stato colpito ripetutamente con un cacciavite. Le numerose lesioni inferte all’anziano si sono rivelate mortali.

Paolo Pinna, 42 anni, figlio della vittima, è accusato di omicidio. L’uomo resta ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Martino di Oristano, dove è piantonato dai carabinieri. Non è stato trasferito in carcere a causa delle sue condizioni, descritte come di forte alterazione e stato di choc. Lunedì mattina dovrebbe svolgersi l’interrogatorio di garanzia.

A eseguire questo pomeriggio l’autopsia, all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Monserrato, è stato il medico legale Roberto Demontis. L’esame era stato disposto dalla Procura di Oristano.

La tragedia si è consumata giovedì scorso all’interno dell’abitazione della famiglia Pinna, al culmine di una violenta lite.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Paolo Pinna avrebbe rifiutato le medicine che il padre Giuseppe stava cercando di fargli prendere. Durante l’aggressione è rimasta ferita anche la moglie dell’uomo, che ha riportato lesioni lievi.

Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Macomer con il supporto del Nucleo investigativo di Nuoro, proseguono per definire con esattezza ogni dettaglio dell’accaduto.

Sabato, 11 aprile 2026

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