Marche

arrestato per pedopornografia, le immagini scaricate su e-Mule

PESARO – Materiale pedopornografico nel computer e negli hard disk esterni, pesarese arrestato. L’altra mattina davanti al gip l’interrogatorio di garanzia per un 61enne pesarese accusato di detenzione e divulgazioni materiale pornografico contenente video e immagini di minori. Le indagini sono partite dalla Polizia Postale di Ancona che ha seguito le tracce di alcuni file scaricati tramite la piattaforma di condivisione e-Mule ed è arrivata dritta al pesarese.

 

I file proibiti

Non si tratta di una piattaforma del dark web, quella che utilizzano per la diffusione di file di questo tipo o per lo scambio di quantitativi di droga o pasticche. Un web nascosto dove si può agire quasi in incognito e dove le ricerche per rintracciare i responsabili di reati sono molto complesse. In questo caso il programma consente di scaricare gli ultimi film o altri contenuti con diritti riservati, seppur illegalmente, ma senza contenuti illeciti. Eppure in questo caso, nominati sotto file apparentemente normali, sono stati scaricati file proibitissimi che riguardano minorenni. Gli inquirenti hanno quindi avviato una perquisizione a casa del pesarese e hanno trovato diverso materiale pedopornografico dal contenuto raccapricciante. Così hanno sequestrato il computer e alcuni supporti informatici esterni per svariati giga di video.

La difesa

È scattato quindi l’arresto e l’altra mattina l’uomo è stato portato davanti al giudice per l’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia, difeso dall’avvocato Paolo Cognini del foro di Ancona. Ha risposto alle domande del giudice e contestualizzato alcuni punti. Il legale Cognini evidenzia come non tutti i file sequestrati siano di contenuto pedopornografico, servirà una perizia tecnica per isolare i file proibiti. E sottolinea che la piattaforma e-Mule si basa sul principio dello scaricamento dei video e immediata ricondivisione. Un punto chiave perché i reati contestati al 61enne sono sia quello di detenzione di materiale pedopornografico, punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549. Ma anche della condivisione del materiale, punito da 1 a 5 anni.

I domiciliari

L’uomo vive da solo in casa e durante la perquisizione sono state trovate anche dei residui di piante di marijuana, motivo per cui è stato ulteriormente denunciato. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con divieto di comunicare all’esterno.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »