Nascite in calo a Tolentino, crescono i residenti stranieri. Cognomi: più Gashi che lo storico Mari

di Francesca Marsili
I neo genitori di Tolentino vanno sul classico: Vittorio il nome più gettonato nel 2025 per i nuovi nati, seguito da Riccardo, Niccolò, Michele, Lorenzo, Cesare, Emma, Aurora e Agata.
Per le famiglie straniere, la preferenza spazia tra Babacar, Adam, Hafsa, Humaira e Raina. Se da un lato emerge una contrazione delle nascite: dalle 88 del 2024 si scende alle 66 del 2025, dall’altro si registra un aumento proprio di residenti stranieri: da 1.463 a 1.497 nello stesso periodo. E la presenza del cognome albanese Gashi supera Mari, storica famiglia tolentinate che ha tra i suoi antenati Luigi, ex sindaco e fondatore della Biennale dell’Umorismo nell’arte.
È il ritratto demografico della città al 31 dicembre 2025 quello fornita dall’Ufficio anagrafe a Cronache Maceratesi, ricamato sui fiocchi delle culle e impresso sui campanelli di casa tra radici storiche e nuovi cittadini. La popolazione scende: 17.567 i residenti, dove le donne, a quota 9032, confermano il loro “comando” numerico, mentre gli uomini sono 8535. Nel 2024, i residenti erano 17.677. A fronte di una diminuzione della popolazione generale, la comunità straniera sia in crescita, rappresentando una quota vitale del tessuto sociale cittadino e una città sempre più multietnica. Il 2025 è stato un anno complesso per le culle tolentinate.
Si è registrata una contrazione delle nascite rispetto all’anno precedente, un dato che riflette il “gelo demografico” nazionale. I nuovi venuti al mondo nel 2025 sono stati 66, 35 maschietti e 31 femminucce, contro gli 88 dell’anno precedente. Un dato che consolida una tendenza che vede per l’ennesimo anno un saldo negativo tra i nuovi nati e le persone decedute. Sono stati infatti 246 le persone decedute lo scorso anno: 119 maschi e 127 femmine, un dato comunque in calo rispetto ai 268 decessi del 2024, 126 uomini e 142 femmine. Nonostante il saldo naturale resti negativo quindi, la città dimostra una resilienza nelle dinamiche di invecchiamento, con una diminuzione della mortalità totale. Dalla sintesi statistica passiamo all’onomastica. La classifica dei cognomi tolentinati ci regala uno spaccato in mutamento. Primeggiano i Pascucci, che ricorrono ben 129 volte. Subito dietro troviamo Vitali, (105). Si difendono i Salvucci e i Tiberi (97.) Scendendo troviamo Gentili (91), Passarini (87) e Ferranti (85). Feliziani e Mancini (81). Salvatori, (78). Subito sotto Dignani (77) e Romagnoli (76). Brandi e Nardi (75), Gattari (73), Domizi (71), Forconi (70), Casadidio, Farroni e Raponi (69).
Scorrendo la lista verso il basso, l’anagrafe si tinge di colori internazionali. I cognomi Gashi (63) e Kaur (62) hanno ormai superato gli storici come i Mari (61), mentre i Singh (53) “battono” numericamente i Compagnucci (52). Scendendo, la presenza dei Kryeziu (35), si allinea con i Castelli, Corvatta, Gullini, Mattioli, Paparoni, Santoni e Staffolani. Le ricorrenze degli Zogaj, sono le stesse dei più autoctoni Giuliani, Lambertucci, Pistacchi, Rascioni e Scagnetti. Un mosaico multiculturale quindi, sottolineato dadiverse altre nazionalità straniere che vivono in città. Le più rappresentate vedono in testa la Romania, seguita da Albania e Senegal. A completare il quadro delle comunità più numerose troviamo il Kosovo, la Repubblica popolare cinese, l’India e la Macedonia del Nord.
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