Anna Calvi – Is There All There Is EP
Cara Annina, quanto ci sei mancata! E’ dal 2018, infatti, che la musicista londinese di origini romane non pubblica un album (il suo più recente – e suo terzo – è infatti “Hunter“), anche se è vero che nel 2020 è arrivato “Hunted“, un disco di versioni reinterpretate e riviste insieme ad altri musicisti del suo LP più recente ed è altrettanto vero che nel 2022 è uscito l’EP “Tommy“, con la sua musica del soundtrack di “Peaky Blinders”, contenente due cover e due inediti.

Ora la Calvi, quarantacinquenne e mamma di un bimbo, ritorna con questo graditissimo nuovo lavoro sulla breve distanza, prodotto da Nick Launay e pubblicato come sempre dalla Domino, anch’esso composto da due cover e da due brani originali e costruito attorno a quattro diverse e importanti collaborazioni.
La opening-track è “God’s Lonely Man” e vede la partecipazione niente meno che di Iggy Pop: cupa, punky, cattiva, rumorosa e intensa, gode sempre di quella magia che è la incredibile voce di Anna che, anche in mezzo a chitarre noisy e a percussioni potenti, riesce comunque a emergere.
Molto diversa la storia della successiva “I See A Darkness”, cover di Bonnie “Prince” Billy, uscita alla fine dello scorso anno: qui Anna lavora insieme a Perfume Genius e, mentre non mancano quelle chitarre dal sapore blues e quelle atmosfere noir che da sempre hanno caratterizzato la sua musica, sono la bellezza, la passione e l’emotività delle loro due voci a saperci conquistare, quasi a volerci avvolgere con i loro sentimenti, anche in mezzo al rumore di alcuni synth, prima che i toni si facciano più ricchi. Sebbene sia “solo” una cover, qui si toccano livelli incredibili e, non possiamo negarlo, i brividi scorrono puri sulla pelle mentre ascoltiamo questa canzone.
A seguire una cover dei Kraftwerk, “Computer Love”, in cui lo spoken word di Laurie Anderson sembra funzionare alla perfezione sopra la forza dell’elettronica: nel finale ecco un sorprendente coro che sembra trasportarci all’interno di una maestosa chiesa e aggiunge un senso di solennità altrettanto inaspettato.
L’EP si chiude con la title-track “Is This All There Is?”, una canzone che la Calvi aveva scritto per il soundtrack di “Souvenir Part II” (2021) di Joanna Hogg, ma che non era mai stata realizzata: ecco quindi una nuova versione del pezzo insieme a Matt Berninger dei National che, come sempre, aggiunge tutto il suo pathos e la sua profonda emotività vocale, aprendo scenari indie-rock più puliti, luminosi e melodiosi, mentre un drumming galoppante accompagna le chitarre, prima che sia proprio Annina a regalarci uno dei suoi incredibili acuti.
Un quarto d’ora appena, ma davvero ricco di dettagli e sonorità, dove Anna ancora una volta riesce a conquistare tutti e ad aggiungere ulteriori punti qualitativi alla sua carriera.
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