Scienza e tecnologia

Nova Launcher AI: abbonamento e raccolta dati, cosa cambia

Nova Launcher è stato per anni il launcher Android per eccellenza: leggero, personalizzabile, amato da milioni di utenti. Poi, all’inizio del 2025, è stato acquisito da Instabridge, azienda svedese che ha subito parlato di “modello di business sostenibile”. Adesso sappiamo cosa intendevano: un’analisi del codice della beta v8.6.8, condotta da Android Authority, rivela che Nova Launcher si sta trasformando in qualcosa di molto diverso da un semplice launcher.

La direzione è quella di un assistente AI proattivo, integrato direttamente nella schermata principale, che vuole sapere praticamente tutto di noi. E che, manco a dirlo, costerà qualcosa ogni mese.

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Cosa vuole sapere Nova AI di voi

La nuova funzione in sviluppo si chiama Nova AI ed è pensata per vivere dentro il launcher, senza bisogno di app separate. Fin qui, niente di scandaloso. Il problema è l’elenco dei permessi che intende richiedere per funzionare al meglio:

  • SMS: per ricordarvi di rispondere a chi vi ha scritto
  • Posizione: per suggerire attività e luoghi vicini in base ai vostri interessi
  • Cronologia chiamate: per suggerire follow-up con chi chiamate spesso
  • Calendario: per briefing mattutini, avvisi di conflitti e promemoria pre-riunione
  • Contatti: per ricordarvi compleanni e persone che non sentite da un po’
  • App installate e utilizzo recente: per anticipare cosa volete fare dopo

C’è anche l’idea di un “inner circle” di contatti prioritari, per cui l’AI fornirà risposte “consapevoli della relazione”.

Tutto questo si traduce in notifiche proattive, chip sulla schermata home e un pannello accessibile scorrendo a sinistra, nello spazio che su molti launcher ospita Google Discover.

Nova AI includerà anche una chat testuale con accesso web, storico delle conversazioni e possibilità di condividere link pubblici alle chat. Per usarla serve un account Google.

Arriva Nova Plus: addio all’acquisto una tantum

Il cambiamento più significativo, almeno per chi usa Nova da anni, riguarda il modello di pagamento. Nova Launcher Prime era un acquisto una tantum, amato proprio per questo. Con Nova AI arriva Nova Plus, un abbonamento ricorrente con cicli mensili e annuali, che include tutto ciò che offriva Prime più le funzioni AI.

Chi non paga avrà un limite giornaliero di messaggi AI. Gli abbonati otterranno risposte più veloci, limiti più alti e un badge PRO. È esattamente il modello che vediamo su ogni altro servizio AI, applicato a un launcher che fino a ieri era uno strumento di personalizzazione.

Nel codice compare anche qualcosa chiamato “Nova Mobile”, descritto come uno strumento per gestire un piano telefonico. Non ci sono dettagli, ma la presenza di questa voce suggerisce che Instabridge abbia in mente qualcosa di ancora più ambizioso, forse una propria offerta MVNO.

Vale la pena ricordare che stiamo parlando di codice in lavorazione: queste funzioni potrebbero non arrivare mai nella versione stabile, o arrivare in forma diversa. Detto questo, la direzione è chiarissima. Nova Launcher sta diventando un aggregatore di dati personali con abbonamento, e la domanda che ogni utente dovrà farsi è se vale la pena consegnare SMS, posizione e cronologia chiamate al proprio launcher in cambio di promemoria che, onestamente, uno smartphone già fornisce in mille altri modi. Se siete alla ricerca di alternative, Niagara Launcher sta andando in una direzione molto diversa, e forse vale la pena tenerlo d’occhio.


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