Umbria

Torna il Rally dell’Umbria: «Un’avventura per toccare con mano l’essenza del territorio»

di Elle Biscarini e Carlo Forciniti

Tutto è pronto per la quindicesima edizione del Rally dell’Umbria. Un appuntamento che si ripete da anni. Che si è via via rinnovato e trasformato nella sua essenza. Ma che resta una kermesse di consolidata tradizione. L’evento creato dal Moto Club Umbria è nato come gara dei campionati italiano ed europeo, ma dal 2013 si è trasformato in turistico, al fine di permettere ai motociclisti di tutta Europa di poter conoscere il cuore verde d’Italia con la giusta calma, ovviamente non permessa durante le competizioni. 

Foto: Elle Biscarini

Con queste premesse è stata presentata lunedì 20 aprile presso la sala della Vaccara di Palazzo dei Priori di Perugia l’edizione 2026  che ne conta sei agonistiche (dal 2000 al 2005 compresi), più altre nove turistiche a cui però andrebbero aggiunte anche le varie Anàbasi, dalla 300 che prosegue forte di un successo strepitoso dal 2013 alla Boòn, che di fatto nelle sue quattro edizioni è stata il preambolo del rinnovato Rally dell’Umbria.

Ceccucci Il presidente Filippo Ceccucci e i suoi tanti collaboratori volontari (l’Asd Moto Club Umbria conta oltre 400 soci) hanno creato una formula che ha riscosso un grande successo: «Portare il mototurismo ad addentrarsi alla scoperta di quegli aspetti naturali ed umani che solo chi ha una conoscenza assoluta del suo territorio può permettersi» – ha spiegato l’organizzatore illustrando il programma dell’evento -. 

Partecipazione ponderata Colmati in circa 48 ore i 250 posti disponibili, con una lista di attesa di ben 150 unità. Il Moto Club Umbria potrebbe accogliere almeno 400 partecipanti, ma è proprio per il rispetto dei fragili equilibri dei luoghi attraversati che il numero è limitato.

Comuni interessati «Nelle tre giornate – ha proseguito Ceccucci – i percorsi saranno come sempre straordinari, ben distinti e realizzati appositamente di anno in anno. Per il 2026 saranno 29 i comuni dell’Umbria attraversati (più altri quattro delle Marche, regione anch’essa patrocinante l’evento) e circa 750 i chilometri, tutti seguendo il “roadbook” (una delle specialità del Moto Club Umbria, l’unico disegnato a mano nota per nota) sia nella classica versione cartacea che in quella più moderna digitale su un tablet. Oltre alle meraviglie paesaggistiche, i partecipanti potranno anche godersi quella che è in effetti l’unica vera competizione, se così vogliamo chiamarla: quella tra le varie “Pro Loco” ospitanti per offrire il meglio della gastronomia del proprio territorio, neanche a dirlo, a chilometro zero. Ma le sinergie sono tante e tutte finalizzate a creare una vetrina per l’Umbria e le sue città. Per questo ringraziamo di cuore enti e comuni coinvolti a partire da quello di Perugia, nelle persone della sindaca Ferdinandi e degli assessori Croce e Vossi, che ancora una volta ci manifestano amicizia e supporto».

Croce Ed è stato proprio l’assessore al Turismo del Comune di Perugia, Fabrizio Croce, a sottolineare la bontà dell’evento: «Il Rally dell’Umbria non è una competizione, ma è un’ avventura a tappe per i partecipanti che vivono un’immersione totale nella varietà del territorio umbro, varietà di storie, di scorci ed esperienze. Si vive proprio l’essenza del territorio nella sua versione più selvaggia e autentica.  Questo tipo di eventi fanno bene al territorio. Come amministratori dobbiamo supportare eventi del genere, come abbiamo fatto l’anno anno scorso quando abbiamo distribuito materiale ai partecipanti per far conoscere loro Perugia. Chi vive esperienze del genere spesso torna e si ferma un po’ di più perché è questo l’input che dà un’iniziativa del genere. Apprezziamo che sia a numero chiuso perché rischiamo di fare overtourism che toglie la capacita di godere del contatto diretto con il territorio. Se ci fossero più partecipanti, l’evento diventerebbe di massa e si perderebbe la capacita di toccare con mano l’essenza del territorio».

Federici Parole di apprezzamento anche da Daniele Federici, Presidente di Uisp – Comitato territoriale Perugia-Trasimeno, che ha sottolineato come «questa manifestazione sia perfettamente in linea con i valori della Uisp. In questo caso, niente competizione e, invece, voglia di stare insieme per conoscere scorci e luoghi meravigliosi della nostra regione. Un evento che si regge sul passaparola alimentato negli anni in modo spontaneo da chi ha già partecipato e ha riportato la propria esperienza ad altri, spesso all’estero».

Respiro internazionale Concetti rafforzati dai numeri del Rally dell’Umbria: dai dati delle iscrizioni all’edizione 2026, si può notare che per la prima volta i partecipanti non italiani siano la maggioranza, anzi, quasi due terzi di loro proviene da fuori Italia. A fronte del 37,1% di italiani, c’è un impressionante 45,5% di tedeschi, quindi il 9% di austriaci, poi francesi, svizzeri, olandesi, spagnoli ma anche sudafricani, statunitensi e indiani. Molto interessanti anche le percentuali sull’età, infatti il 45,1% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 51 e i 60 anni, il 25,8% tra i 61 e i 70 e a seguire il 14,6% tra i 41 e i 50 e il 9,9% tra i 31 e i 40 anni. Come dire che viene a visitare l’Umbria un pubblico maturo, in grandissima maggioranza composto da professionisti di alto livello che vivono il Rally dell’Umbria come una perfetta vetrina della regione per poi ritornare in vacanza con famiglie o amici. Gli ultimi dati disponibili parlano infatti del 78% di “ritornanti”, persone cioè che hanno conosciuto l’Umbria grazie al Rally e ci sono tornati per averne scoperto fascino e bellezza.

Programma Il primo atto dell’edizione 2026 è fissato per la giornata di giovedì 23 aprile fin dalle 10 di mattina con le operazioni preliminari e di segreteria all’interno della Loggia dei Lanari, in Piazza Matteotti a Perugia, con il parco-moto localizzato ai giardini Carducci. Venerdì mattina, poi, alle 9 il briefing con saluto delle autorità nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori e la successiva partenza della prima tappa da Corso Vannucci, la sosta per il pranzo a Monte Cavallo nelle Marche e il rientro dalle 17 ai giardini Carducci con aperitivo finale offerto ai partecipanti dal “Punto di Vista”. Sabato 25 aprile, invece, si andrà – sempre partendo da Perugia – verso la Valle Umbra Sud e la Valnerina, con una breve sosta per la colazione a Montecchio, lungo la storica via Flaminia per poi fare sosta a Monteleone di Spoleto per la “merenda” di metà giornata e concludere a Castelleone di Deruta dove si svolgerà l’aperitivo che in breve diventerà cena. Ultima tappa, la terza, domenica 26, da Perugia all’Alto Tevere transitando per la colazione nel borgo di Antria e con arrivo a Monte Santa Maria Tiberina dove si svolgerà la festa conclusiva dell’evento nello storico Palazzo Bourbon.

Tutte le informazioni, con in bellavista lo slogan “La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio”, sono reperibili sul sito internet www.motoclubumbria.com.

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