il Comune presenta le richieste

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 17 aprile, in prefettura a Chieti, la prima riunione della cabina di regia per la ricostruzione dei territori colpiti dal dissesto idrogeologico, presieduta dal commissario straordinario Marco Marsilio.
Al tavolo erano presenti il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il sindaco di Bucchianico Renzo Di Lizio e gli altri componenti previsti dalla normativa. Per il Comune di Chieti ha partecipato anche il presidente del consiglio comunale Luigi Febo.
L’incontro ha segnato l’avvio formale della governance della ricostruzione prevista dal decreto legge 116/2025 e dalla legge 40/2025, dopo la dichiarazione dello stato di ricostruzione per i territori interessati dai fenomeni franosi del 2023.
“Il Comune di Chieti ha portato al tavolo richieste precise sulle prime ordinanze commissariali”, spiegano Ferrara e Febo.
Tra i temi principali affrontati c’è quello dei contributi ai cittadini che hanno lasciato le proprie abitazioni pur senza un’ordinanza formale di sgombero. “Si tratta di persone che hanno agito di fronte a situazioni di pericolo oggettivo e che non possono restare escluse dalle misure di sostegno”, sottolineano.
Altro nodo riguarda i ristori per il ripristino degli immobili. L’amministrazione comunale ha chiesto la copertura integrale del valore delle abitazioni, soprattutto per chi vive in aree ad alta pericolosità o dove la ricostruzione potrebbe essere limitata o subordinata a delocalizzazione.
Sul tavolo anche la prosecuzione del piano degli interventi urgenti, rimasto sospeso dopo la fine dello stato di emergenza nell’agosto 2025. Il Comune ha chiesto una disciplina transitoria che consenta di completare cantieri e procedure già avviate.
Tra le questioni segnalate anche il potenziamento del personale tecnico-amministrativo necessario per seguire istruttorie, demolizioni e assistenza alla popolazione, oltre alla definizione delle procedure per traslochi e deposito dei beni mobili delle famiglie coinvolte.
Le prime ordinanze commissariali sono state approvate con l’intesa dei soggetti presenti. Ora potranno partire le manifestazioni di interesse rivolte ai cittadini interessati dalle misure previste.
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