Provincia, il consigliere di centrodestra Di Diego appoggia Menna
A un mese dalle elezioni provinciali, si registrano nuovi equilibri all’interno dell’ente guidato dal presidente Francesco Menna. La sua maggioranza incassa, infatti, l’appoggio del consigliere provinciale Enzo Di Diego, il terzo più votato nella lista di centrodestra. Consigliere comunale di Lanciano, passato dai partiti (Forza Italia-Autonomi e partite Iva-Udc) al gruppo misto, Di Diego viene ripagato della fiducia con deleghe importanti: edilizia scolastica di Lanciano, manutenzione viabilità distretto 3 (basso Sangro), patrimonio immobiliare dell’area di appartenenza, urbanistica e pianificazione territoriale, Cal (Consiglio delle autonomie locali).
L’annuncio è stato dato questa mattina, 18 aprile 2026, a Lanciano, in una conferenza stampa tenuta nel foyer Alfredo Cohen. “Enzo di Diego, che ho conosciuto durante questa fase amministrativa provinciale, è una persona onesta, concreta e pragmatica, per cui sono contento che abbia voluto assumere deleghe importanti – ha detto il presidente Menna – È un rappresentante del civismo e con lui arriva un aiuto ulteriore da un territorio che esprime industria, commercio, turismo, aziende, uno dei siti industriali più importanti dell’Abruzzo e un patrimonio immobiliare significativo. Significa che questa città deve svolgere un ruolo centrale nel territorio. Protestare e criticare è la cosa più facile del mondo. Indossare i panni della responsabilità del voler fare, dare un contributo politico, volersi sporcare le mani è sicuramente più difficile. Enzo ha avuto il coraggio e la voglia di assumersi queste responsabilità in un momento di crisi dei partiti in cui purtroppo cresce l’astensione. Le materie che curerà Enzo sono importanti, così come sono importanti le dotazioni finanziarie cui fanno riferimento e riguardano i fondi Fsc e gli accordi quadro sulla viabilità del territorio di Lanciano, oltre all’edilizia scolastica con i Pnrr in corso. Sono convinto che con Enzo lavoreremo in perfetta sintonia, anche per risolvere questioni spinose del territorio come l’ex istituto agrario e, soprattutto, il Mario Negri Sud”.
“Da consigliere comunale ho sempre lottato per il bene del territorio – ha preso la parola Di Diego – con queste deleghe mi sento onorato di rappresentare la città di Lanciano e di lavorare insieme agli altri colleghi amministratori per portare le istanze della città e del territorio sulla tavolo provinciale. In questi giorni ho ricevuto critiche e messaggi, ma Menna è il presidente di tutti: 12.000 preferenze in più rispetto alla sua lista sono tante, quindi il presidente è stato votato anche nei partiti di centrodestra. Ci ha permesso di avere uno spazio politico all’interno della Provincia e noi cercheremo di lavorare con serietà e con correttezza per il bene di questa città. Mi auguro che i miei colleghi consiglieri comunali non abbiano una visione offuscata dai partiti, questo territorio non è stato sempre attenzionato”.
Oltre ai consiglieri colleghi del gruppo misto, Carlo Ciccocioppo, Eugenio Caporrella e Gabriele Di Bucchianico, e all’assessore Danilo Ranieri, alla conferenza hanno presenziato anche la presidente del consiglio comunale Gemma Sciarretta (FdI) e il sindaco Filippo Paolini. “Ho sempre visto la Provincia come una struttura amministrativa dove per forza di cose la politica si è sempre fatta pochissimo, perché prevale l’interesse dei territori in primis – è intervenuto Paolini – Abbiamo visto in questi giorni di frane e di grande difficoltà che i sindaci hanno messo le scarpe in mezzo al fango ma voglio anche ringraziare lo staff della Provincia che è stato notte e giorno con noi in collegamento per cercare di risolvere problematiche enormi, perché sono stati momenti davvero delicatissimi. Io ritengo che la scelta di Francesco sia una scelta oculata, in queste situazioni bisogna lavorare tutti insieme e non per schieramenti, per l’interesse dei cittadini e dei nostri territori”.
Paolini esclude che l’appoggio di Di Diego al presidente Menna avrà ripercussioni sulla maggioranza di centrodestra in Comune. “In questi anni ho sempre mantenuto la barra dritta sulle decisioni prese dagli elettori nel 2021 – ha detto il sindaco – Se dovessi cambiare qualcosa, vorrebbe dire che devo dimettermi e si tornerebbe a votare. I consiglieri civici sono stati eletti con noi e se condividono con noi il percorso fino al 2027 per me non ci sono problemi. Lanciano è sempre stata politicamente dinamica, le fibrillazioni sta a noi gestirle. Chi non ci sta, stia a casa”.

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