Il sindaco alla Regione:« Il Parco e le terme sono un unico patrimonio, governiamoli insieme»

In occasione della consultazione convocata in vista della nomina del nuovo presidente dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei, il sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello ha consegnato alla Regione Veneto un documento di indirizzo politico, un testo che non indica un nome per la presidenza, ma avanza una visione e sei richieste precise. Il punto di partenza è un dato geografico che Mortandello considera strategico: il perimetro del Parco dei Colli Euganei coincide quasi perfettamente con quello della destinazione turistica regionale Terme e Colli Euganei, con la sola eccezione del Comune di Due Carrare: «Il Parco e il sistema termale insistono sullo stesso territorio, sulle stesse comunità, sulle stesse risorse continuare a governarli come se fossero mondi separati significa sprecare un’opportunità straordinaria».
Le richieste formali indirizzate alla Regione sono sei. La prima è l’avvio di un percorso di integrazione istituzionale e progettuale tra Parco e sistema termale, con il riconoscimento dell’unitarietà della destinazione. La seconda chiede di trasformare l’Ente Parco da organo gestionale a soggetto con piena capacità progettuale, intervenendo se necessario su funzioni e governance con strumenti normativi. La terza riguarda l’aggiornamento del Piano Ambientale, che il sindaco giudica non più adeguato alle sfide attuali e a rischio di diventare «un ostacolo burocratico anziché una guida strategica». La quarta chiede una semplificazione delle procedure edilizie nel territorio del Parco, mantenendo la tutela ambientale ma garantendo certezza dei tempi a cittadini e operatori. La quinta richiede stanziamenti dedicati alla gestione del rischio idrogeologico, alla manutenzione del territorio e alla valorizzazione paesaggistica. La sesta, infine, chiede un piano di comunicazione che restituisca ai cittadini una percezione positiva del Parco. «Troppo spesso – ha osservato il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello – il Parco viene vissuto solo come un vincolo questo è il segnale più preoccupante, perché mina il patto tra il territorio e la propria identità ambientale».
«La nomina del nuovo presidente è un’occasione, non una soluzione – ha concluso Mortandello – il futuro non si costruisce cambiando soltanto il presidente. Si costruisce cambiando il sistema. Il territorio euganeo ha le potenzialità per diventare una delle destinazioni di riferimento nel panorama europeo del turismo lento, naturalistico, del benessere e della salute. Ma serve che la Regione si faccia carico di una visione e del coraggio politico di perseguirla».
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