Potenza, caso Miccolis, a rischio servizio bus
Caso Miccolis. Rischio licenziamenti e sciopero per i bus a Potenza. L’appello della Filt Cgil: «Subito un incontro o i lavoratori non garantiranno più il servizio». Rocco Pace (Cgil): «Siamo al limite, il Prefetto mantenga gli impegni o sarà protesta».
POTENZA – Con i licenziamenti paventati dall’azienda, i dipedndenti della Miccolis hanno bisogno di speranze e certezze.
Un appello proviene da Rocco Pace della Filt Cgil Basilicata, che in una nota dice: «Il prefetto di Potenza convochi con urgenza il tavolo per la vertenza Miccolis del trasporto pubblico della città di Potenza o non si escludono forti azioni di protesta».
MICCOLIS NEL CAOS, L’APPELLO DELLA CGIL BASILICATA
I lavoratori e le lavoratrici vivono una condizione di forte tensione da quando l’azienda ha comunicato l’avvio dei licenziamenti collettivi che hanno portato alla procedura di raffreddamento e al mancato accordo. A un mese dal tavolo cui erano presenti sindacati, prefetto, azienda, Regione, Comune e l’impegno ad aggiornare il tavolo, a oggi non vi è stata alcuna convocazione nonostante i continui solleciti e interlocuzioni con il capo di Gabinetto da parte della Filt Cgil».
IN ASSENZA DI RISPOSTE IL SERVIZIO BUS POTREBBE ESSERE INTERROTTO
«Ormai – prosegue Pace – siamo quasi alla scadenza dei termini utili per la dichiarazione di sciopero e non possiamo permetterci un richiamo da parte della Commissione di garanzia. In assenza di risposte immediate i lavoratori e le lavoratrici, che fino a oggi, nonostante le incertezze, hanno dimostrato senso di responsabilità portando avanti un servizio di pubblica utilità, potrebbero non garantire la prosecuzione dello stesso. Il prefetto dia quindi seguito agli impegni assunti e richiami tutti gli attori al tavolo affinché ai lavoratori vengano date risposte immediate sia in termini occupazionali che di prosecuzione del servizio da parte di Miccolis».
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