Trentino Alto Adige/Suedtirol

Olio trentino protagonista: premio Slow Food all’arcense Giulia Zampiccoli – Arco



TRENTO. C’è anche il Trentino tra i protagonisti della Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food Italia. Alla presentazione nazionale dell’11 aprile a Torri del Benaco è stata premiata Giulia Zampiccoli, giovane produttrice dell’azienda Laghel 7 di Arco, con una menzione speciale dedicata alle nuove generazioni capaci di innovare l’olivicoltura.

Il riconoscimento valorizza un progetto che unisce produzione, sostenibilità e ospitalità, confermando la qualità di un territorio caratterizzato da numeri contenuti ma da una crescente attenzione alla ricerca. La guida, che recensisce 776 aziende e oltre 1.200 oli, rappresenta una fotografia aggiornata del settore e delle realtà impegnate nella tutela della biodiversità.

Per il Trentino, il premio assume anche un valore generazionale. L’azienda Laghel 7, attiva dal 2003 e biologica dal 2009, lavora principalmente con la varietà casaliva e ha avviato negli ultimi anni un percorso di ampliamento e sperimentazione. «È il risultato di un lavoro condiviso con mia madre – spiega Giulia Zampiccoli –. Stiamo introducendo varietà più resistenti e investiamo molto nella divulgazione, anche attraverso attività didattiche».

Resta però complesso il quadro produttivo. Come evidenziato da Meri Ruggeri, la raccolta 2025 ha registrato un forte calo, passando da 2.845 a 793 quintali di olive. A incidere sono stati l’alternanza produttiva e gli attacchi della mosca dell’olivo, favoriti da condizioni climatiche instabili. Nonostante le difficoltà, arrivano altri riconoscimenti: premiati gli oli “L7” e “Origini” e assegnata la Chiocciola Slow Food a Laghel 7 e Maso Bòtes, a conferma della vitalità del comparto.




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