Sardegna

Oliena festeggia i trent’anni di Cortes Apertas tra tradizioni e gemellaggi

OLIENA – Domenica, 13 settembre, il centro storico di Oliena si prepara ad riaprire nuovamente le sue 58 Cortes per la giornata conclusiva del trentennale della manifestazione. Dopo aver ripopolato il borgo con artigiani, produttori, gruppi folk e antichi mestieri, le storiche corti e le case del paese torneranno ad accogliere i visitatori a partire dalle dieci del mattino, offrendo un percorso tra cultura locale, sapori e maestranze tradizionali.

Un elemento centrale dell’edizione di quest’anno è il profondo legame con la comunità catalana di Oliana, sancito dal gemellaggio formalizzato nel 2018. Alle undici, la delegazione catalana sfilerà insieme ai gruppi folk locali, portando lungo le strade del paese i celebri Gegants e le musiche della propria tradizione. Tra i simboli di questo incontro spicca Lussugliu, il gigante vestito con l’abito tradizionale maschile di Oliena, destinato a rimanere stabilmente nel paese e a essere animato dai giovani olianesi formatisi in Catalogna. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “BCG – Su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa”, realizzato grazie al sostegno dell’Unione Europea e della Regione Autonoma della Sardegna.

Il cuore della festa batterà all’interno delle 58 Cortes, dove cortili e dimore storiche si trasformeranno in luoghi d’incontro volti a far conoscere direttamente i gesti e le conoscenze della comunità. Nel pomeriggio, la trasmissione delle tradizioni passerà alle nuove generazioni: dalle diciassette e trenta il centro storico sarà attraversato dall’animazione itinerante dei Battos Moros e dai gruppi mini folk provenienti da Benetutti, Orotelli, Padru e Silanus.

Alle diciotto e trenta la manifestazione si sposterà in piazza Berlinguer per lo spettacolo conclusivo del trentennale, presentato da Giuliano Marongiu. Sul palco si alterneranno i gruppi mini folk di Oliena e di diverse località della Sardegna, affiancati dalle coppie dei gruppi folk di Oliena, Orgosolo, Ottana, Fonni, Meana e Sorgono. Per tutta la giornata rimarranno inoltre aperte le esposizioni inaugurate giovedì. Al Collegio dei Gesuiti sarà visitabile la mostra “A manu tentas giro, vagando di paese in paese – Le gonne degli abiti tradizionali dei paesi di Autunno in Barbagia”, curata dal Presidio Turistico Galaveras. Presso la Pinacoteca della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola si potrà ammirare “Profumo di mandorle”, incentrata sui dolci artistici di Anna Gardu, autrice anche dell’esposizione “Via Crucis”, allestita nella chiesa di Nostra Signora d’Itria in via Ichnusa.

L’appuntamento di domenica rappresenta il culmine di un’edizione che ha scelto di riflettere sul proprio futuro attraverso il convegno svolto giovedì 10 settembre all’Hotel Su Gologone, intitolato “Il futuro di Autunno in Barbagia” e organizzato dal Comune di Oliena in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro e ASPEN. Un momento di dibattito tra amministratori e operatori sulle prospettive economiche e d’accoglienza, prima di restituire il racconto della festa ai cortili e alle vie del borgo.


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