Mondiale L30, l’Adriaco sfiora il titolo: Rising Star secondo per un punto e campione del mondo Corinthian
TRIESTE.news
12 settembre 2026 – ore 18:00 – Il Rising Star Youth Sailing Team dello Yacht Club Adriaco ha chiuso al secondo posto il Campionato del mondo della classe L30 disputato nel golfo di Trieste, a un solo punto dall’ungherese Black Sheep, e si è aggiudicato il titolo iridato della divisione Corinthian, riservata agli equipaggi non professionisti. L’imbarcazione triestina, unica italiana in una flotta di quindici barche da otto Paesi, ha totalizzato 11 punti contro i 10 di Black Sheep, intestata a Gyorgy Molnar del Balatonfüredi Yacht Club. Terza la connazionale Rusalka di Balazs Vegh con 13 punti, davanti all’ucraina Daari di Oleksandr Kalistratov, a pari punteggio. Il verdetto si è formato nell’ultima prova. Con cinque regate disputate e uno scarto, Rising Star è arrivata seconda nella quinta, scartando l’undicesimo posto della quarta; Black Sheep ha chiuso decima e ha scartato proprio quel risultato, conservando il primato costruito nella prima giornata. La barca triestina, iscritta a nome di Francesco Quaiat, ha messo insieme un secondo, un quinto, un secondo, un undicesimo e un secondo posto: quattro piazzamenti nei primi cinque su cinque prove. Il campionato è stato condizionato dal meteo. Le prime due giornate si erano chiuse senza regate per assenza di condizioni utili, poi venerdì 11 settembre la bora ha consentito di completare due prove e sabato il comitato ne ha portate a termine altre tre, con vento leggero e instabile. I dati registrati dai tracker GPS installati a bordo di ogni imbarcazione misurano la distanza fra le due giornate. Venerdì le punte di velocità hanno raggiunto i 18,5 nodi, con medie di regata fra i 6,3 e gli 8 nodi su percorsi di oltre nove chilometri. Sabato le punte si sono fermate fra i 6,6 e i 9,1 nodi e le medie fra i 4 e i 5,9, con il comitato che ha progressivamente accorciato i tracciati: 5.426 metri nella terza prova, 7.416 nella quarta, 3.920 nella quinta. Anche la direzione del vento si è mossa di continuo: nella terza prova è ruotata da 50 a 38 gradi durante la regata, nella quinta da 70 a 78.
Nella prova decisiva Rising Star ha fatto registrare la velocità media più alta dell’intera flotta, 5,93 nodi, con 6,05 nodi di media nelle andature di bolina e una rotta effettiva pari al 126 per cento del percorso teorico. Nella quarta, l’unico passaggio a vuoto del Mondiale, aveva invece percorso il 135 per cento del tracciato, il valore peggiore fra le prime quattro classificate. Nessun equipaggio ha dominato la serie: le cinque prove hanno prodotto quattro vincitori diversi, con Molnar primo nelle due regate di venerdì, Vegh nella terza, Kalistratov nella quarta e Janos Gulyas, su Tara, nella quinta. Fra le quindici iscritte, dieci correvano nella divisione Corinthian della L30 International Class Association, che viene estratta dalla classifica generale senza ricalcolo dei punteggi: il secondo posto assoluto di Rising Star è quindi valso anche il primo posto di categoria. Per il circolo di Molo Sartorio è il primo dei due titoli mondiali assegnati quest’anno nelle acque triestine. Il secondo arriva il 18 settembre, quando la classe mette in palio per la prima volta l’iride nella versione double handed, con equipaggio di due sole persone, in coincidenza con la 65ª Trieste – San Giovanni in Pelago – Trieste.
Articolo di Francesco Antonucci
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