Riparte la stagione delle presentazioni alla Libreria Zabarella con Lucio Besana e Raffaela Ulgheri il 17 e 19 settembre 2026

Due appuntamenti dedicati alla narrativa contemporanea, tra atmosfere inquietanti, realtà che si deformano e storie in cui il male e il senso di colpa diventano strumenti per raccontare una comunità. Libreria Zabarella, realtà indipendente nel cuore del “salotto di Padova”, riapre la stagione delle presentazioni con due incontri in programma giovedì 17 e venerdì 18 settembre.
Giovedì 17 settembre: Lucio Besana presenta “La stanza bianca”
Si comincia giovedì 17 settembre con Lucio Besana, autore de “La stanza bianca”, che dialogherà con Marco Malvestio. Un romanzo-mondo dalla struttura solida e ramificata, in cui il male non è soltanto una presenza percepibile, ma un palinsesto allucinatorio capace di trasformare la topografia del paese di Bonello in un inferno a quattro dimensioni che reclama verità.
«Lucio Besana con “La stanza bianca” firma qualcosa che finora mancava al panorama letterario italiano: un romanzo weird convincente, profondo e di ampie ambizioni», dichiara Malvestio, ricercatore in Letterature Comparate all’Università di Padova.
Sabato 19 settembre: Raffaela Ulgheri presenta “Minerva. Il giudizio dei viventi”
Sabato 19 settembre sarà invece protagonista Raffaella Ulgheri, autrice di “Minerva. Il giudizio dei viventi”, che dialogherà con Marta Zura-Puntaroni. Finalista al Premio Calvino, il romanzo è un giallo corale dalle atmosfere inquietanti, che indaga il peso del giudizio altrui: una vicenda in cui la realtà mostra improvvise crepe e il senso di colpa si trasforma nel filo invisibile che lega un’intera comunità.
«L’esordio di Raffaella Ulgheri – commenta Zura-Puntaroni, autrice di “Grande Era Onirica” – è un giallo corale e perturbante, dove una realtà sottile, sulla soglia, si interseca con i tumulti di fine anni Sessanta e un’indagine sociale su colpa e giudizio».
Due incontri che segnano la ripresa delle attività culturali della Libreria Zabarella e confermano il ruolo della libreria indipendente come luogo di incontro, confronto e scoperta, dove i libri diventano occasione per interrogarsi sul presente attraverso la voce degli autori e il dialogo con il pubblico.
La trama di “Minerva. Il giudizio dei viventi”
Nel 1968, in un paese dell’entroterra sardo, la morte improvvisa del sindaco rompe un equilibrio che sembrava immobile. Poco dopo scompare anche il vicesindaco, e i commissari inviati dalla prefettura finiscono a loro volta dentro un disegno oscuro. A indagare arriva il pubblico ministero del Tribunale di Sassari, ma prove, testimonianze e supposizioni sembrano contraddirsi di continuo.
Intorno all’indagine ufficiale si muove un’altra verità, fatta di silenzi, rapporti di potere, rancori familiari, tensioni separatiste e giudizi che il paese formula prima ancora della legge. In una Sardegna concreta eppure oscura, divisa tra Stato e comunità, case e istituzioni, paura e desiderio di autonomia, prende forma un giallo corale in cui il reale si incrina appena e la colpa diventa la lingua segreta di un’intera comunità.
Raffaela Ulgheri, chi è
Milanese d’adozione, Raffaella Ulgheri è nata a Sassari nel 1980. Nella città natale ha studiato fino alla laurea in Scienze della comunicazione, per poi conseguire un master in Giornalismo. È giornalista professionista e oggi lavora nella redazione italiana di una testata internazionale specializzata in informazione finanziaria.
Nel 2016-2017 ha frequentato a Milano la Bottega di narrazione di Giulio Mozzi. È durante questa esperienza che ha iniziato a lavorare al suo romanzo. Tra i suoi autori di riferimento ci sono Salvatore Satta e Salvatore Mannuzzu.
La trama di “La stanza bianca”
Bonello, via Corteana, casa Barri. Una villetta a schiera, vuota e anonima, teatro di una terribile strage domestica che la comunità ha cercato di dimenticare.
Da quella casa, disabitata dopo l’orrore, si sprigiona qualcosa che sembra riscrivere la struttura stessa del paese, smontandola e riassemblandola in un dedalo di corridoi, scale e stanze al cui interno si muovono figure larvali e un’entità che vuole restituire al paese ciò che ha cercato di seppellire sotto una patina di normalità.
In questa nuova realtà distorta e ostile, quattro persone cercheranno di restare in vita e di capire l’origine del male che ha aggredito Bonello e la sua popolazione.
Lucio Besana, chi è
Vincitore dei premi Solinas e Hypnos, Lucio Besana si è imposto all’attenzione del pubblico italiano con l’antologia di weird distopico “Storie della Serie Cremisi” (Edizioni Hypnos) e il folk horror “Ombre dei Vivi e dei Morti” (Zona 42).
Per Sperling & Kupfer ha pubblicato il romanzo “L’innocenza del buio”, da un’idea di Roberto De Feo.
Per il cinema ha sceneggiato i film horror “A Classic Horror Story” e “The Nest”. Insegna sceneggiatura alla Scuola Holden e alla scuola di cinema “Luchino Visconti” di Milano
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