Condannato per guida senza patente, fa ricorso in Cassazione ma l’avvocato non è ‘abilitato’

L’avvocato non sarebbe abilitato al ricorso in Cassazione. Per questo la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un 29enne casertano, condannato per guida senza patente.
Il giovane era stato sorpreso alla guida di veicoli in due diverse occasioni nonostante non avesse mai conseguito la patente. Per questo il Tribunale di Pescara lo aveva condannato a 2 mesi di arresto e al pagamento di 3mila euro di ammenda. Pena tramutata in una sanzione pecuniaria di 300 euro.
Un verdetto che era stato impugnato in Appello con i giudici che però avevano respinto il ricorso ritenendo che la sentenza non fosse appellabile. Una pronuncia su cui è stato proposto ricorso per Cassazione.
E dinanzi alla Suprema Corte è emerso un ulteriore ostacolo: l’avvocato che aveva presentato l’impugnazione non risultava abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione. Per questo motivo il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il 29enne è stato così condannato anche al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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