Non c’è pace per la scuola primaria Randaccio di Casal Bertone
Non c’è pace per la scuola primaria Randaccio di Casal Bertone sita in piazza Tommaso De Cristoforis 8. Quello che era nato come un piccolo distacco di intonaco si è trasformato, nel giro di pochi mesi, in una vera e propria odissea per centinaia di studenti e per le loro famiglie, portando alla luce la fragilità strutturale dell’edilizia scolastica capitolina.
Tutto è precipitato nel novembre 2025, quando il cedimento di una parte del solaio nell’area mensa ha imposto la chiusura immediata dei locali. Da quel momento, i bambini sono stati costretti a consumare il pranzo al sacco direttamente sui banchi di scuola. Una “soluzione temporanea” che si è protratta per mesi, sollevando polemiche per le precarie condizioni igieniche e logistiche.
La situazione è peggiorata all’inizio del 2026, quando i controlli tecnici hanno esteso l’inagibilità all’intero secondo piano dell’edificio. Il risultato? Classi smembrate e trasferite in biblioteche o, peggio, nel vicino plesso di via Casal Bertone 91, dove i genitori hanno subito denunciato la presenza di muffa e infiltrazioni.
“Ridateci la nostra scuola”
La tensione è sfociata in una grande manifestazione lo scorso 11 marzo. Cartelli colorati ma messaggi durissimi: “La scuola è il futuro, non un pericolo”. I genitori dell’Istituto Comprensivo Piersanti Mattarella hanno chiesto a gran voce certezze, rifiutando l’idea che l’emergenza possa diventare lo standard per gli anni a venire. “Non vogliamo toppe, vogliamo una scuola sicura” “Ridateci la nostra scuola” è il coro di slogan che ha scosso le strade del quartiere.
Il problema principale, come spesso accade, è economico. Per la messa in sicurezza e la ristrutturazione integrale della Randaccio serve una cifra importante: circa 4 milioni di euro. Fondi che il IV Municipio non possiede nelle proprie casse ordinarie.
La mozione dell’Assemblea capitolina
Tuttavia, uno spiraglio di luce sembra aprirsi nello scorso aprile 2026. L’Assemblea Capitolina ha approvato una mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina con 25 voti favorevoli, nella seduta del 14 aprile 2026 con la quale si impegna il Sindaco e gli assessori competenti: a porre in essere tutte le azioni utili al reperimento delle risorse necessarie per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza del plesso scolastico.
La mozione impegna Roma Capitale a farsi carico dell’investimento, cercando di intercettare i bandi del Ministero dell’Istruzione dedicati alle emergenze edilizie. L’obiettivo è inserire la spesa – citiamo dalla mozione – prevedendo adeguati stanziamenti nel Piano degli Investimenti di Roma Capitale, in sede di Assestamento di bilancio 2026; ad avviare un’interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito al fine di ottenere il finanziamento richiesto per gli interventi urgenti; a garantire il coinvolgimento e il costante aggiornamento del Municipio IV in merito allo stato di avanzamento delle procedure di finanziamento; a adottare ogni ulteriore iniziativa utile ad accelerare l’avvio degli interventi programmati, al fine di assicurare la piena messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi scolastici.
Sebbene la questione sembri vinta, la strada verso il ritorno alla normalità resta in salita. I tempi tecnici per la gara d’appalto e l’esecuzione dei lavori suggeriscono che gli alunni della Randaccio dovranno convivere con i disagi ancora per diverso tempo. La comunità di Casal Bertone, però, ha lanciato un segnale chiaro: l’attenzione resterà altissima finché l’ultimo ponteggio non sarà smontato e la mensa non tornerà a essere un luogo di gioia e condivisione.
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