Carcere di Pontedecemo, detenuta aggredisce quattro poliziotte della penitenziaria

Genova. Una violenta aggressione, secondo quanto denunciato dal sindacato di polizia penitenziaria Uilpa, si è verificata il 15 maggio scorso nel carcere di Genova Pontedecimo, dove una detenuta italiana con fine pena nel 2030 ha colpito quattro poliziotte penitenziarie.
Le agenti, soccorse e trasportate in ospedale, hanno riportato prognosi di 15, 5, 5 e 5 giorni; l’intervento di altro personale ha evitato conseguenze peggiori.
Sull’episodio è intervenuto duramente Fabio Pagani, segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria: “Siamo davanti all’ennesima aggressione annunciata. La detenuta protagonista dell’episodio non era nuova a comportamenti violenti e aggressivi, eppure continuava a essere collocata in un piano aperto dalle 9 alle 20, con evidenti rischi per il personale in servizio. Dopo l’aggressione è stata sottoposta a isolamento ma di fatto collocata in una camera singola dotata di ogni comfort. Altro che misura punitiva”.
Pagani punta il dito contro la gestione dell’istituto: “Qui non si tratta più di emergenza, ma del totale fallimento del sistema penitenziario. Ogni giorno si attende la tragedia definitiva prima di intervenire concretamente. La sicurezza della Polizia Penitenziaria continua ad essere sacrificata, mentre uomini e donne dello Stato vengono lasciati soli ad affrontare detenuti sempre più violenti.”
E conclude: “Chi dirige l’istituto ha il dovere di garantire sezioni idonee per detenuti violenti e camere di reale isolamento per quei soggetti che aggrediscono il personale. Non è più tollerabile assistere a gestioni superficiali che mettono a rischio l’incolumità degli operatori. Servono interventi immediati e l’allontanamento senza indugio dall’istituto dei detenuti responsabili di gravi aggressioni.”




