“Non sempre si muore”: l’eredità di Andrea Pazienza
Andrea Pazienza il 23 maggio 2026 avrebbe soffiato su 70 candeline. Come è noto, è invece scomparso prematuramente nel giugno del 1988, all’età di soli 32 anni a causa di un’overdose di eroina.
Il MAXXI di Roma ha deciso di rendere omaggio all’anniversario della sua nascita con la mostra “Andrea Pazienza. Non sempre si muore” che sarà in programma fino al 27 settembre. Il titolo del progetto espositivo fa riferimento ad una frase che è stata pronunciata dal noto fumettista durante una lunga intervista che ha rilasciato al celebre conduttore radiofonico e televisivo britannico Clive Griffiths, poco prima della sua scomparsa. Queste parole risuonano più che mai vere perché il mito di Andrea Pazienza continuerà a vivere nello straordinario repertorio di opere che ci ha lasciato in eredità. Si tratta di lavori che sembrano non tramontare mai e che risultano ancora attuali a distanza di decenni.
Questa mostra prosegue il percorso tracciato con la mostra “Andrea Pazienza. La matematica del segno” che si è da poco conclusa al MAXXI dell’Aquila ed è stata dedicata agli anni della sua formazione. Il capitolo romano di questo progetto celebrativo ripercorre, invece, l’intera carriera professionale di Andrea Pazienza, dagli anni degli esordi fino alle sue opere più mature.
Uno dei punti di forza della mostra è rappresentato dal murale che Pazienza realizzò dal vivo nel 1987, in appena tre ore, durante la sua partecipazione alla quarta fiera del fumetto alla mostra d’Oltremare di Napoli. Si tratta di un’opera di notevoli dimensioni che misura otto metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza e viene esposta, per la prima volta, nell’ambito di un contesto museale grazie ad un sapiente lavoro di restauro finanziato dal MAXXI.
Protagonista dell’illustrazione è una venatio (letteralmente caccia), vale a dire uno spettacolo dell’antica Roma che consisteva in un combattimento tra animali esotici e cacciatori specializzati, al fine di intrattenere il pubblico. Il fascino che il mondo dell’antichità classica suscitava in Pazienza in quel periodo è testimoniato anche dal suo progetto “La storia di Astarte”, rimasto incompiuto a causa della sua morte. Il percorso espositivo, curato da Giulia Ferracci e Oscar Glioti, si sviluppa per stanze tematiche e per colori. Accanto ad oltre cinquecento tavole a fumetti, trovano spazio bozzetti a matita, appunti, poesie, lettere private e prose.
Un’ampia selezione di materiale d’archivio – tra cui fotografie, filmati e registrazioni audio – contribuisce a far immedesimare i visitatori nel clima dell’epoca. Tra le sale del MAXXI rivivono i personaggi più iconici creati dalla penna di Pazienza che si guadagnò l’appellativo di “rockstar del fumetto”.
Si parte con le “Straordinarie avventure di Pentothal” con le quali esordì nel 1977, sulle pagine della rivista Alter Alter, all’età di appena 21 anni. Un personaggio che rappresenta embleticamente i movimenti di massa del ’77, dei quali Pazienza si fece testimone in qualità di studente del DAMS di Bologna. È la volta di Zanardi, apparso per la prima volta sulla rivista Frigidaire nel 1981, uno studente liceale bolognese che incarna il cinismo degli anni Ottanta.
Assolutamente indimenticabili sono le vignette dedicate all’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini intitolate “Pertini il partigiano”. Infine agli ultimi anni della sua carriera risale il personaggio autobiografico di Pompeo che racconta il dramma della dipendenza dell’eroina. Nel corso degli anni, Pazienza non si interessò soltanto al mondo del fumetto, ma dimostrò di essere un artista a 360 gradi: ad esempio disegnò le copertine per i dischi di Roberto Vecchioni e PFM e le locandine per i film “La città delle donne” di Federico Fellini e “Novecento” di Bernardo Bertolucci.
“Andrea Pazienza. Non sempre si muore”
DOVE: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – via Guido Reni, 4 A
QUANDO: fino al 27 settembre 2026;
ORARI: dal martedì alla domenica dalle ore 11:00 alle ore 19:00
(la biglietteria chiude un’ora prima);
CONTATTI: https://www.maxxi.art/
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