Noi abusivi? Seguiamo solo la legge
“È opportuno abbassare i toni, perchè con i toni così elevati non si va da nessuna parte”. È l’invito del sindaco di Bari, Vito Leccese, che rispondendo ai giornalisti sulla intricata contesa giudiziaria della proprietà del teatro Petruzzelli, (ricostruito con fondi pubblici dopo l’incendio del 1991), ha così replicato indirettamente al legale dei proprietari del teatro, la famiglia Messeni-Nemagna, che nei giorni scorsi aveva accusato il Comune e la Fondazione che gestisce il teatro di occupare “abusivamente” una proprietà privata.
“Noi non siamo abusivi – ha detto il sindaco, che è anche presidente della Fondazione Petruzzelli – rispettiamo le norme e le regole fissate dalle leggi dello Stato. Il ministero in questo momento esercita il diritto di ritenzione, perché ha investito 43 milioni nella ricostruzione che non sono solo fondi statali, ma ci sono anche i fondi messi a disposizione dalla Regione, dalla città metropolitana e dal Comune. E quindi, nel perimetro dell’esercizio del diritto di ritenzione ha affidato al Comune di Bari la custodia e il Comune a sua volta l’ha affidata così come prevede la legge alla Fondazione lirico-sinfonica. Quindi non vedo cosa ci sia di abusivo”.
Sulla vicenda nel novembre 2021 la Corte d’Appello di Bari ha riconosciuto la proprietà ai Messeni-Nemagna, obbligandoli al pagamento delle spese sostenute dallo Stato per la ricostruzione. Si attende ora che sulla questione si pronunci la Corte di Cassazione. Nelle scorse settimane il sindaco di Bari ha inviato una nota formale al ministro della Cultura Alessandro Giuli, chiedendo “l’apertura di un tavolo di confronto con l’obiettivo di blindare e garantire la continuità operativa della Fondazione Lirico-Sinfonica prima ancora che sopraggiunga la pronuncia della Cassazione”.




