Sicilia

In Sicilia scatta ad ottobre la campagna antinfluenzale

Influenza e virus sinciziale, la Sicilia prepara lo scudo per l’inverno. Ottobre sarà il mese della doppia partenza: dal primo scatterà la protezione dei neonati contro il Vrs, con l’anticorpo somministrato già in ospedale prima di tornare a casa, mentre dal 12 toccherà alla campagna antinfluenzale. Le nuove regole sono state messe nero su bianco dalla Regione nelle circolari firmate ieri dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo.

Per l’influenza la campagna proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In cima alla lista ci sono gli over 60 e le persone con patologie, ma l’offerta gratuita comprende anche i bambini dai sei mesi ai sei anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, il personale sanitario, i familiari dei soggetti ad alto rischio e altre categorie esposte. La rete coinvolgerà Asp, medici di famiglia, pediatri, farmacie e strutture sanitarie. La sfida resta quella delle coperture. Per gli over 65 il traguardo minimo è fissato al 75%, quello ottimale al 95%. Per avvicinarsi a quei numeri la Regione punta a intercettare soprattutto anziani e fragili. Il 14 novembre tornerà l’Influ Day, con aperture straordinarie delle Asp anche domenica 15 e postazioni mobili nei territori con le coperture più basse.

«Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per prevenire le forme gravi delle malattie e tutelare soprattutto le persone più fragili – dice l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso –. Lo abbiamo visto in queste settimane, con il boom delle richieste dopo la morte della piccola Anna Rosa per la difterite. È impegno di questo governo lavorare sia sull’offerta sanitaria che sulla corretta informazione ai pazienti, per spiegare l’importanza di aderire alle campagne e cogliere le opportunità offerte sul territorio». La strategia punta a rendere l’offerta più capillare e accessibile. «La prevenzione funziona quando riesce a raggiungere il maggior numero possibile di persone – sottolinea Scalzo –. Una copertura più alta significa meno cittadini esposti alle complicanze, meno ricoveri e accessi al pronto soccorso. Aumentare le coperture significa proteggere i cittadini e ridurre la pressione sui servizi sanitari».

L’altra partita parte 11 giorni prima e riguarda i più piccoli. Dal primo ottobre torna l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale con nirsevimab. L’anticorpo monoclonale sarà distribuito nei punti nascita, nei centri vaccinali e ai pediatri. I bambini che nasceranno tra ottobre e marzo potranno riceverlo nei punti nascita pubblici e privati, tra le 24 e le 48 ore di vita e comunque prima delle dimissioni. Per i nati tra aprile e settembre la somministrazione avverrà nei centri vaccinali o dai pediatri, anche insieme alle vaccinazioni già programmate. Potranno recuperare la profilassi pure i nati nei primi tre mesi del 2026 che non l’abbiano ricevuta nella precedente campagna. Protezione confermata, infine, per i bambini fragili fino a 24 mesi che restano a rischio di malattia severa anche durante la seconda stagione di Vrs.


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