nel bacino i resti del bambino mai nato
FANO – Lo scorrere della vita nel divenire dei secoli ha lasciato ulteriori tracce, oltre ai resti della basilica di Vitruvio, nell’area di piazza Andrea Costa.
Durante le ricerche sono stati rinvenuti frammenti in ceramica e terracotta risalenti al XV secolo e una ciotola realizzata tra il XVII e XVIII secolo appartenente probabilmente al convento di San Daniele.
L’emozione degli archeologi
Ma quello che ha destato più sensazione è stata la scoperta di un’altra sepoltura, tra quelle già ritrovate di epoca medioevale nei settori antecedenti.
Si tratta dello scheletro di una donna, probabilmente morta di parto, con i resti del suo figlioletto non nato tra le ossa del bacino.
Una scoperta che ha mosso la sensibilità degli stessi archeologi, come è stato per il ritrovamento durante uno scavo precedente del cadavere di una donna con un bambino stretto al petto risalente all’età medievale. Per noi contemporanei altrettanti reperti di uno scavo archeologico, un evento avvenuto nei secoli passati di cui probabilmente non riusciremo mai a conoscere e comprendere il dramma.




