Sicilia

Regione, nasce una Finanziaria bis ma il centrodestra è ancora in crisi

Ancora una volta il centrodestra ha bloccato se stesso sulle norme che avrebbero introdotto la figura del consigliere supplente e consentito a ogni sindaco di nominare un assessore in più. Entrambi gli emendamenti, firmati da Forza Italia, sono stati bocciati in commissione Affari Istituzionali su pressing del leader dei 5 Stelle Nuccio Di Paola di fronte al quale la maggioranza non ha fatto muro. Come era già accaduto un mese fa in aula.

Per di più, l’asse Lega-Fratelli d’Italia ha provato anche a riproporre la norma che avrebbe introdotto il terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15 mila abitanti. E pure in questo caso l’emendamento è stato bocciato. Segnale che nella maggioranza prevalgono ancora i veti incrociati e che il rimpastino della settimana scorsa completato da Schifani non ha contribuito a serrare le file nella coalizione.

È stata una giornata vissuta su un doppio binario, quella di ieri all’Ars. In aula il giuramento dei neo assessori Marcello Caruso (Sanità), Elisa Ingala (Enti Locali/Funzione Pubblica) e Nuccia Albano (Lavoro/Famiglia), in commissione Affari Istituzionali la votazione di una valanga di emendamenti che hanno trasformato il disegno di legge nato per recuperare le misure stralciate dalla Finanziaria di dicembre in una manovrina di primavera. Che sarà votata fra martedì e mercoledì in un clima di grande incertezza sugli equilibri d’aula.

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