Calabria

‘Ndrangheta nel Vibonese, inchiesta Aquarium. La Dda chiude l’inchiesta: 16 indagati I NOMI

Chiude le indagini e mette un punto fermo la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro sull’operazione “Aquarium”, effettuata nella scorsa primavera dalla Guardia di Finanza. Il sostituto procuratore della Dda Andrea Buzzelli e il procuratore Salvatore Curcio hanno firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari che si concentra sugli interessi nel narcotraffico del clan Maiolo, una delle cosche più ramificate della provincia, con base nelle Preserre. Sedici in tutto le persone coinvolte, con accuse a vario titolo e posizioni diversificate, ma tutte riconducibili al filone investigativo del traffico di stupefacenti (associazione a delinquere aggravata dalle finalità mafiose e commercializzazione di marijuana, cocaina e hashish tra le principali contestazioni).
I soggetti coinvolti sono originari per lo più del Vibonese, in particolare di Acquaro, Fabrizia, Dasà e Stefanaconi, ma residenti anche fuori regione, tra Abruzzo, Piemonte, Sardegna e nord Italia, a conferma della capacità di proiezione del gruppo oltre i confini calabresi. Tra loro c’è anche un cittadino albanese, Dritan Mici, 52 anni, residente a San Salvo, nel Chietino.

Nel novero degli indagati Gianni Bellò, 80 anni di Garbagna in provincia di Alessandria; Francesco Carè, 52 anni di Fabrizia; Domenico Fortuna, 44 anni di Stefanaconi ma domiciliato a Siniscola, in Sardegna; Domenico Fusca, 45 anni di Dasà; e poi un nucleo consistente della famiglia Maiolo: Angelo Maiolo, 42 anni di Acquaro domiciliato a Montesilvano, Antonio Maiolo, 34 anni di Stefanaconi, Carlo Maiolo, 55 anni originario di Acquaro ma residente a Montesilvano, Francesco Maiolo, 43 anni di Acquaro residente a Brandizzo nel Torinese, e Giovanni Maiolo, 36 anni di Acquaro residente anch’egli a Montesilvano. Completano l’elenco Gaetano Montera, 29 anni di Acquaro; Nicola Papaleo, 67 anni di Monasterace; Pietro Parisi, 46 anni originario di Siderno ma residente ad Alghero; Stefano Terremoto, 47 anni di Torino; Ciro Trezzi, 44 anni di Montesilvano; e Francesco Zoccoli, 54 anni di Bianco, nel Reggino.
Con la chiusura delle indagini, si apre la fase successiva che potrebbe culminare nella richiesta di rinvio a giudizio. Nel collegio di difesa figurano gli avvocati Orecchio, Di Renzo, Rotundo, D’Agostino, Bosio, Pistininzi, De Sanctis, Fiorenzo, De Nicola, Bavaro, Bernardo, Abbruzzese, Canzoniere, Ferrara, Pietro Sciarretta, Ranieri, Vannetiello, Papaleo e Ganino.


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