Calabria

“Fine vita”, in Calabria è il momento delle scelte. «Società più avanti della politica»

Fine vita, dopo il Veneto anche la Calabria arriva alla prova dei fatti. La proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’associazione Luca Coscioni, ha superato quota 8.500 firme, 3.500 in più rispetto alla soglia necessaria per approdare in Consiglio regionale. Un dato che porta il tema fuori dal recinto del dibattito etico e lo consegna direttamente alla politica.
Il voto di Palazzo Ferro Fini ha modificato anche gli equilibri politici intorno alla questione. Il Veneto è la prima Regione amministrata dal centrodestra ad aver definito tempi e procedure per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito. La scelta compiuta nel Nord-Est accende così i riflettori sulla Calabria e ora il confronto si sposta alla Cittadella. La raccolta delle firme resterà aperta fino al 30 settembre e il deposito è previsto a ottobre. Da quel momento prenderà avvio l’iter istituzionale: l’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale avrà trenta giorni per pronunciarsi sull’ammissibilità della proposta. Lo Statuto regionale prevede che i progetti di legge di iniziativa popolare siano portati all’esame del Consiglio entro tre mesi dalla presentazione.
Maria Teresa Prestanicola, referente regionale dell’associazione Luca Coscioni, legge le 8.500 sottoscrizioni come «segnale di una società più avanti di quanto spesso racconti la politica. I calabresi sono pronti a procedure certe.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »