«Molestata da quando avevo 6 anni». Macerata, un amico di famiglia finisce dal Gup. I fatti tra il 2012 e il 2025
MACERATA Avrebbe molestato sessualmente una ventenne. Lei ha presentato una denuncia e dalle indagini sono emersi altri episodi di violenza, avvenuti anche quando la vittima aveva sei anni. Ora l’uomo, un 55enne originario dell’Est Europa, amico di famiglia della vittima, è finito sotto accusa e il 14 ottobre si terrà l’udienza preliminare davanti al Gup Daniela Bellesi.
La ricostruzione
Un vero e proprio incubo – dal primo all’ultimo episodio sono trascorsi 13 anni – quello ricostruito dalla vittima, che aveva perso la madre quando era ancora una bambina. L’ultimo dei fatti contestati risale al 12 aprile del 2025: la ragazza, di nazionalità italiana, residente in un Comune della costa maceratese, si trovava nell’abitazione dell’imputato, che quel giorno aveva aiutato nelle faccende domestiche, ricevendo un compenso di 20 euro.
Mentre la giovane stava riposando, lui le avrebbe dato una banconota da 100 euro, mettendole una mano sul seno. A quel punto la giovane è scappata impaurita, sbattendo un polso contro un mobile. Poi la denuncia all’autorità giudiziaria e il racconto di altre violenze che l’uomo avrebbe compiuto fin da quando lei era solo una bambina. In particolare, quando aveva sei anni (nel 2012) l’avrebbe palpeggiata in auto; quando invece ne aveva compiuti otto, a settembre del 2014, avrebbe messo in atto altre molestie sessuali durante una cena di famiglia.
Ulteriori violenze sarebbero avvenute quando la ragazza aveva 12 (durante una grigliata), 14 e 16 anni. Per quanto riguarda i fatti avvenuti quando era 14enne, l’imputato – sempre secondo la ricostruzione della Procura – le aveva regalato un telefonato cellulare e poi le si era gettato addosso con violenza cercando un rapporto sessuale, e dopo aver chiuso la porta a chiave aveva tentato di darle un pugno in faccia, schivato dalla vittima. Avrebbe desistito dal suo intento solo dopo aver sentito che stava arrivando la sorella della madre dell’allora ragazzina.
Gli accertamenti
L’attività investigativa è stata condotta dal sostituto procuratore Rosanna Buccini, che dopo avere chiuso le indagini ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti del 55enne. E a ottobre, come detto, si terrà l’udienza preliminare davanti al giudice Bellesi. L’imputato, difeso dall’avvocato di fiducia Alessandro Marcolini, respinge le accuse.




