Ancona, caldo record da svenire. Pronto soccorso di Torrette sotto assedio. «Fino a 200 accessi al giorno»
ANCONA Il caldo non dà tregua e il pronto soccorso dell’ospedale di Torrette continua a fare i conti con un afflusso di pazienti ben al di sopra della media. Nelle ultime settimane gli accessi hanno superato costantemente la quota dei 150 al giorno con picchi che hanno oltrepassato i 200 pazienti.

«Solo ieri (lunedì per chi legge, ndr) – abbiamo registrato 188 accessi – spiega Susanna Contucci, primario del pronto soccorso dell’ospedale di Torrette – non è però solo il caldo a determinare questi numeri. Spesso i cittadini si rivolgono direttamente a noi invece che al medico di famiglia. Qui cerchiamo di visitare sempre tutti, nessuno viene mandato via».
Il caldo
L’ondata di calore, iniziata già a giugno, si sta prolungando da sette settimane consecutive. Una situazione che pesa sull’attività del reparto. «Le ondate di calore si susseguono senza interruzione – continua Contucci – e noi non abbiamo mai avuto un momento di respiro e gli ospedali della città sono sotto pressione. In estate aumentano anche i turisti e, di conseguenza, i casi di traumatologia sul territorio». Tra i pazienti che arrivano in pronto soccorso prevalgono gli anziani fragili e le persone affette da patologie croniche, ma non mancano piccole e grandi traumatologie, incidenti con ciclomotori e casi psichiatrici, anch’essi aggravati dalle alte temperature.
«Con il caldo le patologie croniche risentono maggiormente delle condizioni climatiche – osserva Contucci -. Vediamo tanti anziani che arrivano disidratati, spesso dopo una caduta che provoca fratture. Ci sono poi molti pazienti soli, che vivono in condizioni di fragilità e per i quali non è semplice predisporre un rientro a casa in sicurezza». Anche le domeniche, tradizionalmente meno impegnative, quest’anno hanno fatto registrare circa 150 accessi. «Rispetto all’estate scorsa il livello di pressione è ancora più elevato», sottolinea Contucci. Il personale continua a garantire la piena operatività del reparto nonostante il sovraffollamento.
Ferie e consigli
«Medici e infermieri stanno dando il massimo – continua – non abbiamo ridotto l’offerta sanitaria e faccaimo le ferie al minimo sindacale mantenendo gli stessi turni e le stesse sale visita,5 al mattino e al pomeriggio.
Il problema è che la complessità dei casi richiede tempi più lunghi e queste risorse non sempre sono sufficienti». Da qui anche le inevitabili attese. «Ci dispiace quando i pazienti si lamentano per i tempi di attesa – ci tiene a dire Contucci – perché comprendiamo il disagio. Ma cerchiamo di dare una risposta a tutti, anche a chi probabilmente non dovrebbe arrivare in pronto soccorso come primo riferimento».
Infine l’appello alla prevenzione, fondamentale soprattutto per le persone più fragili. «I consigli sono quelli ormai noti – dice il primario – bere frequentemente, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, preferire pasti leggeri e frazionati, ricchi di frutta e verdura, e indossare abiti in fibre naturali. Chi soffre di patologie croniche deve inoltre confrontarsi con il proprio medico per valutare un eventuale adeguamento di alcune terapie, in particolare quelle che possono contribuire ad abbassare ulteriormente la pressione arteriosa durante i periodi di caldo intenso». Stando al bollettino della Protezione civile regionale caldo e sole insisteranno fino alla seconda settimana di agosto. Temperature di 5-7° sopra le medie stagionali. Termometro rovente nell’entroterra: quasi 38° a Filottrano e Montecarotto. Domani Ancona sarà da bollino rosso. Jesi e Fabriano città più calde fino a 39°.




