Veneto

Le scienze della Terra fanno tappa a Padova


Dal 15 al 17 settembre Padova diventerà il punto di riferimento della comunità scientifica nazionale con il Congresso congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. L’appuntamento porterà in città oltre mille scienziati provenienti da tutta Italia e dall’estero, che si confronteranno in 40 sessioni scientifiche e quattro conferenze plenarie affidate a relatori di rilievo internazionale, tra cui Haakon Fossen dell’Università di Bergen, Max W. Schmidt dell’Eth di Zurigo, Telmo Pievani dell’Università di Padova e Massimo Lombardini dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

I numeri di un grande evento con più di 700 ricerche

Al congresso nazionale congiunto della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e della Società Geologica Italiana la presentazione del Modello Geologico di Riferimento nell’ambito delle opere di ingegneria civile di medie e grandi dimensioni.

Rodolfo Carosi, presidente della Società Geologica Italiana: «Le Geoscienze da sempre si occupano dello studio della Terra nella sua straordinaria complessità, dagli ambienti più superficiali alle parti più interne, attraverso osservazioni dirette, metodi indiretti, e l’impiego di modelli numerici. Nuovi strumenti e nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, consentono analisi sempre più accurate e precise, permettendo di conoscere sempre più in dettaglio i processi che governano il nostro pianeta, studiandone quantitativamente gli effetti nel passato geologico e fornendo informazioni preziose sull’impatto e gestione dei cambiamenti in corso».

«Le Geoscienze da sempre si occupano dello studio della Terra nella sua straordinaria complessità, dagli ambienti più superficiali alle parti più interne, attraverso osservazioni dirette, metodi indiretti, e l’impiego di modelli numerici. Nuovi strumenti e nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, consentono analisi sempre più accurate e precise, permettendo di conoscere sempre più in dettaglio i processi che governano il nostro pianeta, studiandone quantitativamente gli effetti nel passato geologico e fornendo informazioni preziose sull’impatto e gestione dei cambiamenti in corso. L’aumento della comprensione della complessità del nostro Pianeta si ottiene con un continuo sviluppo della ricerca di base, essenziale in un contesto di cambiamento nel quale le Geoscienze affrontano nuove sfide», conclude Carosi.

Paolo Mazzoleni, presidente della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia: «La necessità di differenziare le fonti di energia, e il cambiamento climatico in atto hanno conseguenze sociali e ambientali che possono essere governate solo con una profonda conoscenza geologica. Inoltre, la crescente domanda di materie prime ha da un lato riacceso la ricerca sulle georisorse, sulle loro origini, peculiarità e utilità, ma dall’altro ha determinato il loro intenso sfruttamento con importanti conseguenze ambientali. I rischi derivanti dai cambiamenti sul territorio nonché quelli climatici, sono per la nostra società temi sempre più importanti, sui quali siamo chiamati ad intervenire per una gestione nuova e consapevole dell’ambiente e delle sue risorse».

«La necessità di differenziare le fonti di energia, e il cambiamento climatico in atto hanno conseguenze sociali e ambientali che possono essere governate solo con una profonda conoscenza geologica. Inoltre, la crescente domanda di materie prime ha da un lato riacceso la ricerca sulle georisorse continua Paolo Mazzoleni – sulle loro origini, peculiarità e utilità, ma dall’altro ha determinato il loro intenso sfruttamento con importanti conseguenze ambientali. I rischi derivanti dai cambiamenti sul territorio nonché quelli climatici, sono per la nostra società temi sempre più importanti, sui quali siamo chiamati ad intervenire per una gestione nuova e consapevole dell’ambiente e delle sue risorse. Il rispetto per il nostro pianeta, in tutte le sue sfaccettature e alle varie scale, è essenziale e può essere compreso con un approccio geologico, mirato a gestire le sfide odierne e future della società. Il Congresso Sgi–Simp 2026 sarà dunque un’occasione privilegiata di confronto e di dialogo su questi temi cruciali, affrontati nelle loro diverse declinazioni scientifiche, culturali e applicative. Un momento di incontro tra ricercatori, professionisti e studenti aperto all’intera società, volto a condividere conoscenze, esperienze e prospettive per il futuro.La Terra è la nostra casa. Custodirla è la nostra responsabilità».

 


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