conversazione a Venezia e debutto dell’opera “Feel”
Martedì 18 agosto, alle 17:00, lo Spazio Berlendis di Cannaregio ospiterà una conversazione con l’artista Sabine Katharina Windischbauer, inserita nel calendario del Padiglione Nazionale del Grenada alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. L’incontro si terrà in Cannaregio 6301/A e prevede la presentazione dell’opera Feel, realizzata a tecnica mista.
La pratica pittorica di Windischbauer ruota attorno al ritratto femminile, inteso non solo come immagine ma come vettore di autonomia personale. Nei suoi lavori il volto diventa un campo di tensione dove si leggono segnali di forza esterna e fragilità interna.
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Una delle costanti della sua ricerca è il contrasto: tratti incisivi che definiscono la fisionomia affiancati a un incarnato morbido e sfumato. Questo gioco di opposizioni mette in evidenza le contraddizioni dell’identità contemporanea e la complessità dell’espressione emotiva.
L’opera che sarà mostrata al pubblico, Feel, sintetizza la sua indagine simbolica e formale. Realizzata con materiali diversi e stratificazioni cromatiche, l’opera privilegia il volto come centro emotivo della composizione, dove la seduzione e l’intimità emergono senza prevaricare la durezza del segno.
Ariadne Caccavale, intervenuta sul tema, osserva che lo stile di Windischbauer combina tratti decisi e colori intensi, stabilendo eco con l’espressionismo tedesco e con certain riferimenti della moda illustrata come René Gruau. Secondo Caccavale, questa combinazione consente all’artista di rappresentare la femminilità nella sua componente sensuale e nella profondità emotiva, attraverso dettagli come labbra lievemente aperte, sguardi ora intensi ora chiusi, e le chiome spesso sciolte, che suggeriscono una tensione tra spirito libero e opposizione alle imposizioni esterne.
Nel suo lavoro il colore talvolta si ritira dietro il segno, lasciando che a emergere siano i contorni e le espressioni. Questa scelta mette al centro dei dipinti il volto come dispositivo comunicativo: non mera somiglianza, ma racconto di complicità, resistenza e desiderio.
Nata a Linz, in Austria, Windischbauer ha costruito un percorso espositivo che l’ha portata oltre i confini nazionali. Le sue opere sono passate da gallerie e spazi istituzionali a Bruxelles, Barcellona, Firenze, Venezia, Mantova, Los Angeles e Milano, segnando una presenza costante in circuiti internazionali.
La conversazione allo Spazio Berlendis si inserisce in una stagione in cui la mostra veneziana rappresenta una vetrina per artisti di varie nazionalità; per Windischbauer è l’occasione di confrontarsi direttamente con il pubblico e di presentare Feel all’interno del Padiglione Grenada.
L’appuntamento permetterà agli spettatori di avvicinarsi a un linguaggio figurativo che coniuga forza espressiva e intimità, restituendo al ritratto femminile una funzione narrativa oltre che estetica.
Windischbauer è inoltre inclusa nell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti editore), edizione 2025/26, pubblicazione recentemente presentata al MoMA di New York.
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