Marche

multe fino a 50mila euro nel Pesarese


PESARO Stop ai prelievi dai corsi d’acqua superficiali della provincia di Pesaro e Urbino da oggi, 5 agosto, fino al 30 settembre. È la misura disposta dalla Regione Marche per fronteggiare la persistente siccità, assicurare l’approvvigionamento di acqua potabile alla popolazione e salvaguardare gli ecosistemi fluviali, messi in difficoltà dal calo delle portate di fiumi e fossi dopo settimane di temperature elevate e precipitazioni insufficienti. 

Nel dettaglio

Il divieto riguarda tutti i prelievi dai corsi d’acqua e anche quelli effettuati dai pozzi vicini ai fiumi, quando possono incidere sul loro livello. Restano consentiti gli attingimenti destinati alla produzione di acqua potabile, all’abbeveraggio del bestiame e agli impianti idroelettrici, purché l’acqua venga restituita nello stesso punto in cui è stata prelevata. La Regione potrà modificare o revocare il provvedimento qualora le condizioni meteorologiche migliorassero e le portate tornassero a crescere. «Di fronte al quadro climatico che si prospetta è necessario assumere decisioni rapide e responsabili per proteggere una risorsa essenziale come l’acqua – ha sottolineato l’assessore regionale alla Protezione civile, Tiziano Consoli –. La priorità è garantire acqua potabile ai cittadini e preservare i corsi d’acqua, messi a dura prova da una stagione eccezionalmente siccitosa». Per chi viola lo stop sono previste sanzioni da 8 mila a 50 mila euro, ridotte da 2 mila a 10 mila nei casi meno gravi. Alla misura regionale si affiancano le ordinanze dei Comuni per limitare gli utilizzi non essenziali dell’acqua dell’acquedotto. A Vallefoglia il sindaco Palmiro Ucchielli ha firmato l’ordinanza numero 111 del 3 agosto, valida fino al 30 settembre salvo proroghe. È vietato irrigare orti, giardini e prati, ad eccezione del lunedì, mercoledì e venerdì dalle 22 alle 7, lavare cortili, piazzali e autoveicoli privati, riempire fontane ornamentali, laghetti e piscine private e utilizzare acqua potabile per impieghi diversi da quelli alimentari e domestici, dall’igiene personale e dall’abbeveraggio degli animali. Sono esclusi i servizi pubblici, la cura del verde pubblico e le attività economiche autorizzate che necessitano dell’acqua per il proprio funzionamento. Le violazioni comportano multe da 25 a 500 euro. «L’acqua è un bene prezioso e indispensabile – ha dichiarato Ucchielli –. Solo con la collaborazione di tutti possiamo salvaguardare questa risorsa e garantire la disponibilità dell’acqua potabile per i bisogni essenziali dell’intera comunità». Il sindaco ha invitato i cittadini a controllare eventuali perdite e a evitare sprechi nelle attività quotidiane.

Le ordinanze

Un provvedimento analogo era già stato adottato a Pesaro. Il sindaco Andrea Biancani ha firmato l’ordinanza il 30 luglio, con effetto immediato e validità fino al 30 settembre. Anche nel capoluogo l’irrigazione di orti, prati e giardini è consentita soltanto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 22 alle 7, mentre sono vietati il lavaggio di cortili, piazzali e veicoli privati e il riempimento di fontane, vasche, laghetti e piscine private, salvo quelle collegate ad attività economiche, turistiche o sportive.




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