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Microcar, stop al paradosso: obbligo cinture anche sui quadricicli pesanti

Sembra un paradosso, ma fino a oggi chi viaggiava su un quadriciclo pesante rischiava la vita senza violare alcuna norma, pur avendo la cintura a bordo. Una vera e propria svista normativa sta per essere finalmente corretta: nel testo-base del Nuovo Codice della Strada, attualmente in pubblica consultazione fino al 13 settembre, compare l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza, ed eventualmente installare i seggiolini per bambini, anche sui cosiddetti quadricicli pesanti con carrozzeria chiusa.

Attualmente, l’articolo 172 del Codice impone l’uso dei sistemi di ritenuta in qualsiasi situazione di marcia per diverse categorie di veicoli: dalle auto tradizionali (M1) agli autocarri di ogni tonnellaggio (N1, N2, N3), fino alle microcar più lente (i quadricicli leggeri della categoria L6e). Tra le righe della legge mancava però proprio la categoria L7e, quella che raggruppa i quadricicli pesanti.

Un bug normativo lungo sedici anni

Questa lacuna risale al lontano 2010. Con la legge n. 120, inserita in un’ampia riforma del Codice, il legislatore estese l’obbligo delle cinture, fino ad allora limitato alle auto e ai mezzi commerciali, ai soli quadricicli leggeri chiusi. All’epoca il problema passò inosservato: i mezzi di entrambe le categorie in circolazione si contavano sulle dita di una mano.

Negli anni successivi si sono succeduti diversi interventi legislativi, ma nessuno si è preoccupato di eliminare questa stortura. Nel frattempo, l’esplosione del mercato delle microcar ha reso il “bug” normativo non solo evidente, ma stridente e pericoloso.

Leggeri o pesanti: le differenze e il paradosso dei limiti

Per comprendere l’assurdità della norma uscente, basta mettere a confronto le due tipologie di veicolo:

  • Quadricicli leggeri (L6e): hanno una massa a vuoto fino a 350 kg (batteria esclusa per gli elettrici), velocità massima limitata a 45 km/h e una potenza massima di 4 kW (o cilindrata fino a 50 cc). Equiparati ai ciclomotori, si guidano da 14 anni con la patente AM. Per loro l’obbligo della cintura è sempre stato in vigore.
  • Quadricicli pesanti (L7e): Possono pesare fino a 400 kg (550 kg se destinati al trasporto merci) e spingersi ben oltre in termini di prestazioni, toccando una potenza massima netta di 15 kW. Si guidano dai 16 anni con la patente B1 (o superiore). Per loro l’obbligo non esisteva.

Si è creata così la bizzarra situazione per cui chi guida un mezzo più potente e veloce non aveva alcun obbligo di legge, mentre chi viaggiava su una microcar equiparata a un cinquantino doveva allacciarsi. Il tutto mentre le case costruttrici, per adempiere alle direttive tecniche europee, continuavano comunque a montare di serie le cinture sui veicoli L7e.


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