Sicilia

Meloni, «Le pagine più belle devono ancora essere scritte»

«Continuo a credere che le pagine più belle devono essere ancora scritte». Ed ancora: «Il nostro traguardo è che l’Italia non chieda più il permesso a nessuno. Lo so che 4 anni non bastano. Non intendo arrendermi, nè accontentarmi». Così la premier Giorgia Meloni concludendo il suo intervento al comizio di Bari per il record del governo più longevo della Storia della Repubblica. «Fino a che avrò la possibilità di farlo continuerò a combattere», ha detto la premier, «io voglio che si dica che c’è stato un momento in cui si dica che questa nazione ha smesso di essere rassegnata», ha detto la premier.

«Se siamo arrivati fin qui, significa che possiamo ancora andare avanti», ha detto la premier. «Il nostro traguardo – ha aggiunto – non è mai stato diventare il governo più longevo della storia della Repubblica, il nostro traguardo è sempre stato molto più ambizioso. Il nostro traguardo è un’Italia nella quale chi ha un’idea possa realizzarl, un’Italia nella quale chi lavora possa permettersi una casa, costruire una famiglia, guardare al futuro con fiducia, un’Italia nella quale nessuno sia costretto ad andarsene per diventare quello che sogna di essere, una nazione nella quale, ovunque si trovi, ogni italiano sia fiero di dire a voce alta da dove viene, un’Italia nella quale chi è partito possa trovare 1000 ragioni per tornare. Il nostro traguardo è un’Italia che non chiede più il permesso a nessuno». Infine: «Lo so che 4 anni non bastano, ma so che non intendo arrendermi e non intendo accontentarmi semplicemente perchè questa nazione lo merita e finchè io avrò l’onore e la possibilità di farlo continuerò a combattere, a scommettere e a rilanciare anche quando sarà difficile, perchè lo sarà».

Terminato il suo discorso, Giorgia Meloni é scesa dal palco per abbracciare la folla che ha assistito al suo comizio al porto di Bari organizzato da Fratelli d’Italia per celebrare il record di longevità del governo. Decine di selfie e centinaia di sostenitori stanno abbracciando in questi minuti la premier, separata dalla folla dalle transenne. A fare da sottofondo canzoni italiane, come A mano a mano di Rino Gaetano e I giardini di marzo di Lucio Battisti.


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